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Miranese: tecnologia a servizio della sicurezza

Novità in arrivo in tema sicurezza per la polizia locale del Miranese

Polizia miranese

Tecnologia a servizio della sicurezza e più agenti sul territorio. Le nuove sfide che attendono la polizia locale del Miranese sono state delineate in consiglio a Noale dal comandante dell’Unione dei comuni Michele Cittadin. Etilometri superveloci, bodycam per gli agenti e droni per scovare abusi dall’alto sono le nuove frontiere che aiuteranno a migliorare il servizio nonostante le croniche carenze d’organico. Per contrastare la guida in stato d’ebbrezza è entrato in servizio un nuovo etilometro palmare a raggi infrarossi, che fornirà risultati entro soli 90 secondi. Farà il paio con un droga-test di ultima generazione che consente di verificare l’alterazione alla guida da stupefacenti.

La vera novità è però un drone, che entrerà in servizio non appena ricevuto l’ok dalla Regione: consentirà di effettuare attività di polizia giudiziaria finalizzata all’acquisizione di prove dall’alto, laddove farlo da terra non è possibile, per esempio in aree private o di difficile accesso. In arrivo anche 43 bodycam per gli agenti, mini-telecamere agganciate alla divisa degli operatori che permettono di trasmettere immagini direttamente alla centrale. Si aggiungeranno all’arma semiautomatica e allo spray urticante, già in dotazione agli agenti dell’Unione.

Strategica poi la collaborazione con la polizia locale di Venezia, perchè consentirà di sgravare quella Miranese di una parte consistente di lavoro. Oltre all’assistenza della centrale operativa, già garantita da Venezia, è stata siglata una convenzione che permetterà di avere un ufficio infortunistica in comune, accentrando così tutte le pratiche relative agli incidenti stradali successive al rilievo. La convenzione prevede anche una formazione congiunta degli agenti, che dunque potranno frequentare gli stessi corsi dei colleghi veneziani.

“L’obiettivo – spiega Cittadin – è sgravare il nostro personale di alcuni compiti e grazie anche ai processi di informatizzazione in atto, avere sempre meno agenti in ufficio e più sul territorio”.

Filippo De Gaspari

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