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Mirano: nuova raccolta del verde, aiuti e multe

Il Comune di Mirano illustra le nuove disposizioni per la raccolta del verde dopo le proteste delle scorse settimane

Raccolta del verde
Raccolta del verde

Il Comune “addolcisce” la nuova raccolta del verde e salva il senso civico di tanti volontari che raccolgono foglie e rami da terra, in area pubblica, non facendo pagare loro il conferimento. Almeno in questa stagione. Erano stati tanti a lamentare un fatto: raccogliere fogliame e ramaglie fuori dal proprio spazio privato, per esempio dal marciapiede davanti casa o nei giardini pubblici, con il cambio di sistema di raccolta del verde (ora su richiesta e a pagamento) era diventata una spesa a carico proprio. Tanti avevano a malincuore rinunciato, con il pericolo però di creare angoli degradati nei quartieri e pericoli per il regolare deflusso dell’acqua piovana.

Il problema era nato dopo il ritiro degli ultimi cassonetti stradali e la loro sostituzione con bidoni personalizzati, svuotati su chiamata e a pagamento per ogni singolo privato. Il Comune ha però chiarito che sui volontari del verde non graverà alcun costo e ha annunciato di aver disposto la distribuzione di appositi contenitori di raccolta a gruppi di cittadini o comitati di quartiere che ne facciano richiesta. Non solo: per agevolare l’opera volontaria dei privati sui rifiuti verdi pubblici, in queste settimane, quelle più caratterizzate da una massiccia presenza di foglie cadute e dalla fase di potatura, verranno forniti due ulteriori possibilità.

Una raccolta straordinaria delle fascine, come da calendari Veritas, con i cittadini che potranno conferire, collocandole vicino al proprio bidone, fino a 7 fascine da massimo 15 chili l’una, senza alcun costo aggiuntivo. Fino al 22 novembre inoltre verrà sperimentato un nuovo servizio: Veritas collocherà sul territorio comunale 10 cassoni in cui sarà possibile conferire gratuitamente ramaglie e altri prodotti della potatura. Cinque verranno posizionati nel capoluogo, dei restanti, ne verrà collocato uno per ogni frazione.

Ci si potrà versare sia il verde privato che quello pubblico raccolto dai privati, con attenzione però a non conferire altro tipo di rifiuti: “Il rischio – spiegano dal Comune – è che anche le ramaglie in essi contenute non possano più essere smaltite come rifiuto verde, con conseguente aggravio di costi per la comunità”.

Aiuti e multe

“Come tutti i cambiamenti – concludono sempre dal Comune – anche questo ha generato dubbi e incertezze. Molti cittadini si sono chiesti come si debba smaltire il rifiuto verde raccolto sul suolo pubblico: queste persone, che prestano un prezioso aiuto al decoro della città, non verranno gravate di alcun costo, che sarà a carico del Comune”.

Intanto contro i furbetti dell’abbandono dei rifiuti scendono in campo le telecamere: 6 quelle in funzione da luglio nel territorio comunale, schierate dal Comune per vigilare sui siti più sensibili soggetti al fenomeno. Dal 22 luglio al 4 settembre sono state elevate 80 sanzioni da 180 euro e 68 sono di non residenti.

Filippo De Gaspari

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