Home Padovano Padova Est Noventa Padovana: folpo “promosso”, si va verso la De.co

Noventa Padovana: folpo “promosso”, si va verso la De.co

Il Comune muove i primi passi verso il riconoscimento del marchio per il piatto più tipico del territorio celebrato nei giorni della Fiera. “Così rilanciamo il turismo enogastronomico”

Fiera del Folpo
Fiera del Folpo

Annullate all’ultimo momento per consentire il rispetto delle disposizioni anti contagio anche le iniziative alternative previste per il weekend della sagra, percorsi enogastronomici, marcia podistica e degustazioni con servizio di asporto di folpi e masenette in piazza, il Comune ha comunque voluto muovere il primo passo ufficiale verso il riconoscimento della De.Co (la denominazione comunale) al tradizionale piatto del folpo, celebrato appunto ogni anno a Noventa Padovana.

Approvato dunque dal Consiglio comunale il nuovo regolamento generale De.Co ma anche la convenzione tra Noventa Padovana e l’associazione amici delle De.Co Veneto che si occuperà dell’iter che dovrebbe portare all’attribuzione del marchio e sancire ufficialmente la composizione del piatto tipico del folpo, dell’Amaro del Folpo presentato 4 anni fa in occasione della fiera del Folpo da un commerciante di Noventa, Luca Pasin, e della Birra Tentacolare nata invece quest’anno in occasione del Festival dalla Confraternita del Folpo.

Le parole dell’amministrazione

“Oltre che di un modo per tutelare il prodotto locale – sottolinea Andrea Camporese consigliere comune delegato alla Fiera del Folpo – si tratta anche di una nuova possibilità per lanciare il turismo enogastronomico con azioni mirate di marketing territoriale”.

“Restiamo positivi ed ottimisti, dandoci appuntamento all’edizione 2021 della Fiera del Folpo – dice il sindaco Luigi Alessandro Bisato – certi che riempiremo nuovamente le nostre strade di gioia e spensieratezza”.

Nel frattempo, per non dimenticare l’appuntamento quest’anno saltato a causa della pandemia, il paese è stato “invaso” da forme stilizzate di moscardini colorati. Si tratta dell’installazione artistica a cura di Federico Soffiato e resa possibile grazie al contributo della Promex della Camera di Commercio di Padova.

“L’abbiamo chiamata Folpocupasion per simboleggiare la passione con la quale tutto il paese si ritrovava, ritrova e si ritroverà attorno alla Fiera, – ha spiegato il vicesindaco Fabio Borina – Un evento artistico che contribuisce a tenere viva una nostra identità e prende spunto da una tradizione con una prospettiva enogastronomica di grande interesse. Lo scultore padovano, Federico Soffiato, allievo del celebre noventano Maestro Sergio Rodella, ha accettato perché l’idea è in sintonia con il suo pensiero”.

Elena Callegaro

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