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Otto assessori nella nuova Giunta Zaia

Confermati in sette, debutta il veneziano Francesco Calzavara, tutte le province sono rappresentate

Otto assessori nella nuova Giunta Zaia
Otto assessori nella nuova Giunta Zaia

Squadra che vince non si cambia, anzi si premia con l’incarico bis nella nuova giunta regionale. Oltre al presidente Luca Zaia sono otto gli assessori, tre donne e cinque uomini. Sette di loro facevano parte della Giunta uscente e sono stati riconfermati, il debuttante è Francesco Calzavara. Vice presidente è Elisa De Berti, che si occuperà anche di affari legali, lavori pubblici, infrastrutture e trasporti), mentre gli assessori sono: Roberto Marcato (sviluppo economico, energia, legge speciale per Venezia), Gianpaolo Bottacin (ambiente, clima, protezione civile, dissesto idrogeologico), Francesco Calzavara (bilancio e patrimonio, affari generali, programmazione, enti locali), Cristiano Corazzari (territorio, cultura, sicurezza, flussi migratori, caccia e pesca), Elena Donazzan (istruzione, formazione, lavori, pari opportunità), Manuela Lanzarin (sanità, servizi sociali, programmazione socio sanitaria), All’agricoltura è stato nominato Federico Caner (agricoltura, turismo, fondi Ue e commercio estero). “Questa Giunta nasce in un momento difficilissimo per il Paese.- ha detto Zaia – I veneti chiedono risposte e tocca a noi saperle dare. Ho scelto e nominato questi assessori in totale autonomia e di questa possibilità ringrazio i partiti di maggioranza, che non hanno esercitato nessuna pressione, consentendomi di fare le scelte che ho ritenuto più efficaci nell’interesse dei cittadini”.

Caner: “autonomia da raggiungere il prima possibile”

“Non è un momento facile, – commenta Federico Caner – è una situazione che dobbiamo fronteggiare facendo tesoro dell’esperienza maturata nella prima fase della pandemia, durante la quale il Veneto si è segnalato per essere una delle regioni più efficienti. La lotta al Covid oggi sta assorbendo molte delle nostre energie, ma non ci fa certamente perdere di vista gli obiettivi che la Giunta si è posta, né ci impedisce di proseguire la nostra azione su fronti irrinunciabili per il futuro della nostra terra, primo tra tutti l’autonomia. Il Presidente mi ha affidato il compito di dargli supporto stabile nelle diverse sedi di confronto istituzionale a livello nazionale, dalla Conferenza delle Regioni a quella Stato-Regioni: la nostra presenza sarà come sempre di fattiva collaborazione ma anche di forte proposizione per raggiungere il prima possibile l’autonomia che i veneti hanno rivendicato con il referendum del 2017. Dal Presidente raccolgo anche l’eredità della sua esperienza amministrativa di qualche anno fa, quando gestì insieme gli assessorati al turismo e all’agricoltura, due settori fondamentali. Nel segno della continuità, proseguiremo nell’opera di valorizzazione e di promozione di tutti i prodotti regionali, materiali e immateriali, puntando a rendere sempre più vincente quello che è ormai riconosciuto come un unico, straordinario e multiforme brand: Veneto, the land of Venice”.

Corazzari: “sistema Veneto sempre più forte”

“Sono grato al Presidente Zaia per la fiducia che mi ha concesso e sono grato anche ai molti Veneti che mi hanno sostenuto: questa conferma mi permette di proseguire, con rinnovato impegno, il lavoro avviato” dichiara Cristiano Corazzari. “Questa Giunta nasce in un momento difficilissimo e ci sentiamo investiti di una grande responsabilità sia come singoli ma anche come squadra. Le deleghe riguardano molte nuove competenze tra cui flussi migratori, caccia, pesca, acquacoltura, diritti umani, edilizia residenziale pubblica, edilizia di culto, che si aggiungono alle precedenti edilizia sportiva, sport, parchi, urbanistica, sicurezza, cultura e identità veneta. Il momento richiede molta sobrietà e molto impegno ma fondamentale è mantenere stretto il contatto con il territorio. Gli aspetti prioritari sono definiti in continuità con gli obiettivi perseguiti nella precedente legislatura, definiti sulla base dei principi stabiliti nelle leggi regionali di settore, valorizzando sia l’aspetto di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale veneto, sia ponendo l’accento sugli aspetti di potenzialità del veneto per rendere il “sistema veneto” sempre più forte e protagonista. Occorrerà inoltre proseguire nella valorizzazione del ruolo delle nuove generazioni, portatrici di esigenze diverse e protagoniste di un cambiamento vero”.

Marcato: “è il momento di pensare fuori dagli schemi”

Roberto Marcato è già immerso nel lavoro da fare per sostenere l’economia veneta di fronte all’onda d’urto della pandemia. “Dopo la soddisfazione di essere stato il più votato del Veneto, – afferma l’assessore – arriva questa conferma importante da parte del presidente, che riconosce il lavoro fatto in questi cinque anni e mi offre un importante stimolo a continuare. Sto lavorando con le Università del Veneto per poter immaginare e costruire processi produttivi che convivano con il Covid. Non posso accettare questa visione, di stampo europeo, per cui di fronte ad una recrudescenza l’unico strumento che abbiamo a disposizione siano le chiusure, non voglio arrendermi a questa condizione orami diffusa. E’ il momento di pensare fuori dagli schemi, perché se la chiusura totale è la via veloce e più facile è anche quella con esito mortale per la nostra economia. Ci sono aziende, realtà che offrono posti di lavoro, sane e sicure, basta con la pesca a strascico, facciamo scelte chirurgiche, mettiamo in atto una migliore selezione, che consentano di tenere in moto l’economia. Mi chiedo, ad esempio, per quale motivo deve chiudere il Teatro La Fenice che ha capienza mille persone e al massimo ne tiene 350 in questo periodo? Quali sono le possibilità di contagio? In ogni caso chi è costretto a chiudere va sostenuto adeguamento”.