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Padova, Giordani: “Divieto fumo in alcune aree pubbliche”

Da domani la nuova ordinanza del Comune di Padova vieterà il fumo in alcune zone pubbliche e imporrà il distanziamento interpersonale tra fumatori. Giordani: “Serve a prevenire il contagio”

PADOVA 08–11-2020
IL SINDACO DI PADOVA SERGIO GIORDANI.
©NICOLA FOSSELLA

Uscirà domani l’ordinanza del Comune di Padova voluta dal sindaco Sergio Giordani che prevede alcune restrizioni per i fumatori al fine di prevenire il contagio da Covid-19.

In che cosa consisterà la nuova ordinanza

Nello specifico, l’ordinanza prevede su tutto il territorio comunale il divieto di fumare in corrispondenza e nei pressi delle fermate deltrasporto pubblico locale e nelle aree prospicienti e prossime gli istituti scolastici di ogni ordine egrado e l’obbligo del distanziamento interpersonale di almeno 3 metri, in via continuativa, tra il fumatore e ogni altra persona presente, fatti salvi plateatici e aree disomministrazione dei pubblici esercizi dove trova applicazione il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.

Il provvedimento resterà in vigore fino al prossimo 3 dicembre compreso, fatta salva diversa disposizione di legge che dovesse nel frattempo intervenire. L’impianto sanzionatorio è il consueto per la disciplina Covid: sanzione di euro 400, ridotti a 280 se il trasgressore paga entro 5 giorni dalla notifica.

Le parole del sindaco Sergio Giordani

“Ho deciso di introdurre con un’ordinanza alcune limitazioni al fumo in area pubblica legate alla fase pandemica e a tutela della salute pubblica -, afferma il primo cittadino, Sergio Giordani.

“I padovani stanno vivendo con grande responsabilità queste difficili settimane, le norme sono rispettate dalle sostanziale totalità dei cittadini e degli esercenti e questo è un grande valore sociale per sperare di poter presto superare questa emergenza -, continua. – Tuttavia è mio dovere agire per limitare ulteriormente quelle azioni e comportamenti che spesso, anche se fatte in buona fede, mettono a rischio contagio chi ci sta accanto e noi stessi”.

“Io stesso nel sopralluogo in città svolto per tutta la giornata di sabato e domenica scorsi ho potuto constatare come l’abbassarsi la mascherina per fumare è un comportamento che si riscontra, magari continuando a passeggiare in luoghi che vedono la presenza di altre persone che si incrociano e quindi possono essere messe a rischio di contagio”.

“Stesso discorso vale per i luoghi dove si formano in via fisiologica maggiori concentrazioni di persone, come aree prospicienti a istituti scolastici o fermate del trasporto pubblico locale. In questi luoghi fumare abbassando la mascherina in presenza di altre persone è una mancanza di rispetto di comportamenti sicuri verso gli altri ma anche un modo che può mettere a rischio chi li mette in atto -, spiega Giordani. – Più in generale l’obbligo di fumare mantenendosi in maniera continuativa a tre metri da altre persone ci dà la garanzia di non incorrere in situazioni ad alto rischio contagio e ci aiuta a prevenire i pochi comportamenti irresponsabili di chi gira con un sigaro o una sigaretta, magari spenta, in mano per evitare di portare correttamente la mascherina”.

“Dobbiamo investire in salute e non lasciare nulla al caso – continua poi, – come sempre non agisco in ottica punitiva ma con tutti gli sforzi che stanno facendo i medici, il personale sanitario e tutti noi penso che la cura di prendere più precauzioni possibile sia necessaria e ben compresa dai nostri concittadini e infatti anche da moltissimi di loro mi è giunta la richiesta di normare in maniera più chiara questo aspetto. Sicuramente faremo ora per un paio di giorni informazione e prevenzione perché non è giusto fare “agguati” gratuiti ma a regime tutti dovremo rispettare con rigore queste regole”.

E conclude: “Chiedo come sempre la collaborazione dei padovani: senza polemiche e con rispetto degli altri e dei normali principi di buon senso usciremo da questa terribile epidemia.”