Home Trevigiano Quinto di Treviso: comitato aeroporto, arriva la querela

Quinto di Treviso: comitato aeroporto, arriva la querela

Battaglia sull’aeroporto Canova. La società di gestione, Save/ AerTre, ha annunciato di aver querelato il comitato di cittadini che si batte contro l’ampliamento dello scalo

Aeroporto Canova

Il mese scorso il gruppo aveva diffuso una nota nella quale si sottolineava che “il Canova è un’attività che opera senza il rispetto delle norme di legge, anzi, in palese violazione delle più elementari norme di tutela della salute e del territorio”.

Per Save/AerTre è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. “Il comitato mistifica la realtà, per di più offendendo la reputazione delle molte persone che negli anni, a vari livelli, hanno contribuito alla crescita dello scalo trevigiano – mettono in chiaro dalla società – risultano inaccettabili le gratuite accuse inerenti alla gestione dell’aeroporto, considerato che AerTre non solo ha sempre osservato le leggi vigenti, ma si è costantemente e scrupolosamente attivata, nel tempo, per il progressivo miglioramento degli standard qualitativi”. Le posizioni sono di fatto inconciliabili. Oltre all’attuale chiusura dello scalo, il comitato ha sempre sottolineato che il Canova è chiamato a rispettare il limite di 16.300 movimenti all’anno, dando subito seguito alle mitigazioni. Per AerTre/Save, invece, tale tetto non esiste. Da canto proprio, il comitato non arretra.

“Noi le carte da portare in tribunale le abbiamo pronte. Ricordiamo a tutti che presso la procura di Treviso negli anni scorsi abbiamo depositato più di un esposto. Se qualcuno cerca la resa dei conti, siamo pronti – concludono – e ricordiamo soprattutto che se qualcuno continua a dire che l’aeroporto è chiuso per le nostre legittime richieste al ministero dell’Ambiente, siamo pronti a una controquerela. Lo scalo di Treviso è chiuso perché agli azionisti di maggioranza di Save, causa il calo di traffico aereo e di passeggeri, non conviene più tenerlo aperto. Siamo sempre rimasti all’interno della legalità: non abbiamo paura di affrontare nessun tribunale”. (ma.fa.)

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