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Riviera e Miranese: trenta operatori di strada intercettano il disagio giovanile

Saranno operativi neli territori dei 17 Comuni di Riviera e Miranese. Lo annuncia Andrea Martellato presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 3

Disagio giovanile

In Riviera del Brenta e nel Miranese sale l’allarme. In queste ultime settimane le scoperte di ingenti quantità di stupefacenti con sequestri e conseguenti arresti e denunce legate allo spaccio di droga, sono state molte. Non sono mancati nemmeno episodi di vandalismi legati alla movida e alla formazione di piccole gang di ragazzini. Sono stati scoperti e sequestrati dalle forze dell’ordine oltre 5 chili di droga con operazioni condotte in Riviera, ma controlli e denunce sono arrivate anche nell’area di Noale e Mirano.

Si tratta prevalentemente di marijuana, droga diretta ai giovani della zona. Per intercettare comportamenti devianti e giovani consumatori servono sempre più operatori di strada e nei prossimi due anni ne sono previsti fra Riviera e Miranese, complessivamente 30 in più. A spiegarlo è Andrea Martellato presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 3.

Disagio giovanile in aumento nel miranese

“Nel territorio della Riviera del Brenta e del Miranese – sottolinea Martellato- da qualche anno sta aumentando in maniera forte il disagio giovanile. Ci sono minorenni che fanno abuso di alcol e droga sempre in più giovane età, dai 12 ai 14, mentre non mancano di formarsi gruppetti di ragazzini dediti a vandalismi e ad atti di teppismo. Si tratta di quasi 400 ragazzi che andrebbero monitorati con attenzione nel territorio dei 17 comuni, dove gli operatori di strada sono però in tutto 9”. Le cose però stanno per cambiare.

”Nell’area dei 7 Comuni del miranese- sottolinea e conclude Martellato- si va nella giusta direzione e si punta a far arrivare i nuovi operatori con un bando unico fra enti locali. Con più operatori sul territorio sarà più facile intercettare il disagio giovanile ed evitare che si formino baby gang o che gruppi di giovani fniniscano nel tunnel della dipendenza”. Insomma una svolta dopo tanti anni di critiche per i tagli alle risorse che erano stati fatti anche in questo settore. A monitorare comunque la situazione cio saranno pure gli uffici dei servizi sociali dei diversi Comuni.

Alessandro Abbadir

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