Home Rodigino “Rovigo non si ferma”: nasce il comitato per il Tribunale

“Rovigo non si ferma”: nasce il comitato per il Tribunale

Coinvolte tutte le categorie interessate alla vicenda, dagli avvocati ai commercianti. Almeno 4 i progetti per evitare il trasferimento in periferia da proporre al Ministero della Giustizia

Tribunale Rovigo
Tribunale Rovigo

Il tribunale non si deve spostare dal centro. Per questa ragione è nato il comitato di cittadini “Rovigo non si ferma”. Sono state coinvolte tutte le categorie interessate alla vicenda, che vede in prima linea, l’avvocato Lorenzo Pavanello, presidente provinciale dell’Associazione nazionale forense.

L’appello

All’accorato appello di Pavanello si sono aggiunti con il passare dei mesi, oltre ad altri suoi colleghi, anche svariati commercianti del centro storico rodigino, che ovviamente non vedono di buon grado il fatto che il tribunale venga fatto traslocare in un’altra zona più decentrata, a totale discapito ancora una volta degli stessi esercenti in primo luogo, che hanno già dovuto dire addio in rapida successione a varie sedi istituzionali e militari, molto importanti. Per questo motivo è nato sul finire dello scorso mese il comitato spontaneo, formato da più di 300 persone, che hanno coniato lo slogan “Rovigononsiferma #tribunaleincentro”. Come portavoce è stato scelto l’avvocato Pavanello, che spiega così le ragioni di questa ulteriore iniziativa.

Lo scopo

“Lo scopo di questo comitato, che registra immobilismo e vaghezza di informazioni, é quello di collaborare al fine di trovare una soluzione al problema dell’allocazione del tribunale nell’ambito del centro storico. C’è da precisare che lo scorso 6 ottobre il capo di gabinetto del Ministero della Giustizia, Raffaele Piccirillo, rispondendo per iscritto al sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo, ha fatto capire esplicitamente di confidare sul sostegno del Comune, per il raggiungimento dell’obiettivo”. Almeno quattro i progetti da proporre al Ministero della Giustizia, per consentire che il tribunale resti in centro.

Le proposte

L’ordine degli avvocati di Rovigo ha portato all’attenzione del sindaco Edoardo Gaffeo le seguenti proposte: utilizzo dell’area ex vigili del fuoco e annessa ex questura (progetto dello studio Pipinato); utilizzo dell’ex carcere (secondo gli esperti non è in conflitto con la realizzazione del carcere minorile, perché gli spazi ci sono); ex banca d’Italia e un’area in cui si potrebbe costruire ex novo.

Per molti rodigini lo spostamento del tribunale dal centro storico sarebbe la fine della città capoluogo, con un danno enorme sia le attività del centro che per il mercato immobiliare. Inoltre tanti studi di avvocati dovrebbero cambiare indirizzo per avvicinarsi a sedi più distaccate. In consiglio comunale è stata a suo tempo approvata una mozione unanime che dà mandato al sindaco Gaffeo di promuovere la permanenza del tribunale in via Verdi.

Marco Scarazzatti

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