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Spinadin eletto presidente Flag Gac Chioggia e Delta del Po

“Sono onorato di assumere quest’incarico, che cercherò di svolgere nel migliore dei modi per valorizzare la nostra pesca e acquacoltura”

Pesca

Nuovo cda e nuovo presidente per il Flag GAC Chioggia e Delta del Po: al vertice eletto Marco Spinadin, residente a Chioggia e presidente regionale di Federcoopesca. “Sono onorato di assumere quest’incarico che cercherò di svolgere nel migliore dei modi per valorizzare la nostra pesca edacquacoltura – esordisce il nuovo presidente– un comparto di grande valore per l’economia del mare e delle lagune di questa porzione unica di territorio e che ha senz’altro bisogno di grandi attenzioni, specie in questo momento così particolare, ma che ha anche grandi possibilità di sviluppo che cercheremo di accompagnare con il nostro lavoro al Flag GAC.”

Il FLAG GAC Chioggia Delta del Po (Gruppo d’Azione Costiera), è un’unità operativa locale che supporta l’azione di attori pubblici e privati nei settori della pesca e dell’acquacoltura sui territori dei Comuni di Chioggia, Rosolina, Porto Viro e Porto Tolle. “Ringrazio tutti i soci per la fiducia che mi è stata accordata ed un ringraziamento al Roberto Pizzoli, sindaco del Comune di Porto Tolle a cui subentro nella presidenza, per il lavoro svolto finora. Proseguirò in uno spirito di collaborazione e squadra con l’intero consiglio di amministrazione, verso quelli che sono gli obiettivi di quest’ente – spiega Spinadin – ossia: valorizzare, creare occupazione, attrarre i giovani e promuovere l’innovazione in tutte le fasi della filiera dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura; sostenere la diversificazione, all’interno o all’esterno della pesca commerciale, l’apprendimento permanente e la creazione di posti di lavoro nelle zone di pesca e acquacoltura; migliorare e sfruttare il patrimonio ambientale delle zone di pesca e acquacoltura, inclusi gli interventi volti a mitigare i cambiamenti climatici; promuovere il benessere sociale e il patrimonio culturale nelle zone di pesca e acquacoltura, inclusi la pesca, l’acquacoltura e il patrimonio culturale marittimo; rafforzare il ruolo delle comunità di pescatori nello sviluppo locale e nella governance delle risorse di pesca locali e delle attività marittime”.

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