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Spinea, Violenza sulle donne: le iniziative del Comune

Molte le iniziative per il 25 novembre organizzate dall’Amministrazione di Spinea.

Comune Spinea

Qui di seguito le attività organizzate dalla Biblioteca Comunale:

  • Post in Facebook 25 novembre ore 7:30
  • il libro “L’Atlante delle donne” di Joni Seager, Add editore 2020
  • La situazione delle donne nel mondo analizzata da Joni Seager geografa ed esperta di politica globale, consulente delle Nazioni Unite per le ricerche di genere
  • Drappo rosso sopra l’entrata principale della Biblioteca.
  • In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne per riflettere e lottare contro questa tragedia la Biblioteca vi invita a Teatro Mercoledì 25 novembre dal sito della Biblioteca del Comune di Spinea sarà possibile assistere allo spettacolo “Ti amo da morirne”, Un femminicidio raccontato dalla vittima scritto, diretto e interpretato da Mena Vasellino. L’attrice molisana, Filomena Vasellino, ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente lo spettacolo dedicato a tutte le donne che hanno e che continuano a subire violenza.

“Un femminicidio come altri. Lo spettacolo è un omaggio alle tante donne vittime di violenza domestica, con una particolarità: a raccontare al pubblico come sono andate realmente le cose e come si è arrivati all’epilogo finale, è la stessa vittima, che individua negli spettatori i tanti che assistono di solito a questi episodi devastanti arrogandosi il diritto di sapere tutto e che si disperano sempre tardi per non essere potuti intervenire prima. Un grido al mondo perché non si può assistere silenti quando le vittime sono in vita e piangerle disperatamente quando non c’è più nulla da fare. Quando restiamo in silenzio siamo tutti complici, sembra dire la protagonista, quando, rivolgendosi al pubblico, si chiede chi siano e dove sono stati fino a quel momento. “

Messaggi contro la violenza sulle donne a Radio Venezia Sound

“25 novembre: giornata contro la violenza sulle donne. E’ un momento per fermarci e comunicare la necessità di un impegno comune per la difesa dei diritti e la promozione della parità. L’amministrazione di Spinea ha pensato alcune iniziative per questa giornata, fra cui quella di leggere alcuni brani da libri sul tema, che aiutino a riflettere e combattere ogni forma di violenza”.

Dal libro “Ferite a morte” di Serena Dandini.

Dal libro “L’ordine innaturale degli elementi” di Barbara Buoso

Dal libro “….e siamo partite!” di Carla Corso e Ada Trifirò

Dal libro “Questo non è amore” 20 storie raccontano la violenza domestica sulle donne

Dal libro “Siamo tutti profughi – i miei viaggi e i miei incontri con le ragazze di tutto il mondo in fuga dalla guerra” di MalalaYousafzai, premio nobel per la pace.

Dal libro “Questo non è amore” 20 storie raccontano la violenza domestica sulle donne

Dal libro “L’ho uccisa perché l’amavo” di Loredana Lipperini e Michela Murgia.

Sei in difficoltà? Conosci una donna in difficoltà? Chiama il numero 349 24 20 066. Rivolgiti al centro antiviolenza Sonia di Noale. La tua privacy sarà garantita e potrai trovare ascolto, consulenza legale, sostegno psicologico.

I messaggio verranno anche mandati “on air” al mercato del Villaggio mercoledì mattina e davanti al municipio.

La frase del sindaco sulla panchina rossa davanti al municipio

“Qui siede chi non guarda se non con gli occhi dell’amore, chi non possiede ma abbraccia, chi non giudica ma accoglie, e chi non fa spazio alla violenza”

Maria Cristina Folino

Municipio illuminato

Il municipio sarà anche illuminato di rosso e avrà uno striscione pendente dal balcone che dice “STOP alla violenza sulle donne” (seguirà foto).

“Abbiamo cercato di organizzare quanto più si poteva nei limiti delle restrizioni per il Covid – dichiara l’assessore delegato alle parti opportunità Franca Zamengo.

“Cerchiamo con queste iniziative di tenere alti i riflettori su una problematica gravissima e sempre più diffusa, purtroppo – commenta il sindaco Martina Vesnaver – La violenza sulle donne è troppo diffusa, e non mi riferisco solo a quella fisica, ma anche a quella verbale e psicologica. Senza menzionare poi che la violenza sulle madri coinvolge inevitabilmente i figli, che spesso devono assistere con gravissime ripercussioni psicologiche. Queste famiglie vanno assolutamente aiutate. Qualunque manifestazione che porti a conoscere tutti quei servizi presenti sul territorio in aiuto delle donne è perciò auspicabile. Che i riflettori però non si spengano all’indomani del 25 novembre, ma restino sempre accesi in modo da accrescere la consapevolezza in tutti noi dell’esistenza di questo grave problema”.

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