Home Padovano Steward contro il degrado in centro storico, il Comune di Piove di...

Steward contro il degrado in centro storico, il Comune di Piove di Sacco assume due “disoccupati”

Ricollocazione attiva, il Comune “assume” due disoccupati

Comune di Piove di Sacco

Lo fa con uno dei progetti nati dalla collaborazione con la Fondazione Cariparo e il Consorzio Veneto Insieme e che si propone di realizzare il duplice obiettivo di sostenere economicamente persone e famiglie in stato di temporaneo disagio economico a causa della perdita del lavoro e di dare per un arco temporale di sei mesi un’occupazione che sia gratificante e che abbia un forte impatto positivo per la comunità.

La gestione del progetto da parte di una cooperativa sociale offre l’ulteriore possibilità di creare ulteriori opportunità per le persone attivate anche al termine del progetto. Per questo progetto l’amministrazione ha investito 10 mila euro, a cui se ne aggiungono altri 6 mila erogati dalla Fondazione Cariparo.

Le due persone, selezionate rispettando i criteri Isee e la presenza dello status di disoccupazione, hanno un vero e proprio contratto di lavoro anziché il tradizionale tirocinio, che garantisce, oltre a un compenso economicamente più interessante, anche due mesi successivi di disoccupazione.

Almeno fino alla fine del prossimo marzo, per cinque giorni la settimana, effettueranno la mansione di steward del centro storico, impegnandosi in operazioni come la raccolta di micro-rifiuti, la tenuta in ordine dei portici e quant’altro servirà a rendere più decoroso il centro storico.

Due nuovi steward in città contro il degrado

“La figura degli steward che contrasta il piccolo degrado nel centro storico – dice l’assessore del Comune di Piove di Sacco Luca Carnio – è un ulteriore segmento della strategia messa in campo dall’amministrazione per rendere più fruibilità e appetibile la città”. “

È un esperimento – aggiunge il sindaco Davide Gianella – che testiamo per la prima volta, crediamo potrà dare dei risultati interessanti e misurabili da subito. Va considerato poi che questo progetto coniuga la valorizzazione del centro storico con l’aiuto concreto ad alcune famiglie e il reinserimento nel mondo del lavoro attraverso mansioni di pubblica utilità”. (a.c.)

Le più lette