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Turismo sostenibile: nasce Gocce Euganee

Dalla Carta Europea adottata dal Parco Regionale dei Colli Euganei al Comitato degli operatori Cets. Prime proposte per un’offerta turistica amica della Natura: è nato Gocce Euganee, un gruppo di imprenditori uniti dal turismo sostenibile

Mappa delle aziende che fanno parte di Gocce Euganee
Mappa delle aziende che fanno parte di Gocce Euganee

E’ nato Gocce Euganee, un gruppo di otto imprenditori euganei riuniti attorno ad una serie di proposte legate al turismo sostenibile, ossia attento ai valori naturalistici delle alture padovane e alla loro salvaguardia.

Il progetto parte da lontano e ha come matrice la Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (Cets), uno strumento metodologico ed una certificazione, adottati qualche anno fa dall’Ente Parco Regionale dei Colli Euganei, che pone al centro della sua azione la collaborazione tra tutte le parti interessate di un territorio a sviluppare una strategia comune ed un piano d’azione per lo sviluppo turistico, sulla base di un’analisi approfondita della situazione locale.

L’obiettivo è la tutela del patrimonio naturale e culturale e il continuo miglioramento della gestione del turismo nell’area protetta a favore dell’ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori

“Le attività della CETS si suddividono in fasi – spiega il vicepresidente del Parco Regionale dei Colli Euganei, Antonio Scarabello – nella cosiddetta Fase 1 il Parco ha ottenuto la prima Certificazione da EuroparcFederation, nel 2012, a seguito di un piano quinquennale comprendente azioni proposte da numerosi soggetti pubblici e privati, che si sono impegnati a condividere interventi sulle proprie attività per il miglioramento della proposta turistica sostenibile, nel rispetto dei principi del protocollo CETS. Questa prima fase ha avuto una verifica al termine dei 5 anni da parte di Europarc e, grazie all’impegno del Parco e dei soggetti coinvolti, è stata rinnovata per i successivi cinque anni, fino al 2022.

Nel frattempo, alcuni anni fa il Parco ha avviato il processo per diventare esso stesso ente certificatore, in quella che viene definita come Fase 2 CETS, che in Italia è dedicata alla certificazione delle strutture ricettive e degli operatori turistici. Ottenuta questa importante possibilità, sulla base delle richieste pervenute tra gli operatori che già erano inseriti in Fase 1, il Parco ha potuto certificare con la Carta alcune aziende e operatori del territorio; nell’ultimo anno, alcuni di essi si sono costituiti in Comitato sotto il nome di Gocce Euganee, nato per proporre insieme iniziative mirate a una fruizione turistica sostenibile tramite pacchetti specifici di visita al territorio e altre iniziative ancora in fase di studio. Gocce Euganee di fatto costituisce un esempio di collaborazione strutturata tra aziende del territorio certificate CETS, uno dei primi realizzati nei Parchi italiani che si inserisce nell’ottica del prossimo futuro della Carta stessa, quando a livello nazionale Federparchi avvierà la cosiddetta Fase 3, ossia la gestione tramite un soggetto individuato – Tour Operator del settore – di pacchetti di visita sostenibile nei Parchi italiani”.

“Si tratta della prima esperienza per una fattiva collaborazione in materia di turismo tra un ente pubblico e le imprese private del territorio euganeo – aggiunge Michele Carretta, direttore dell’Hotel Beatrice d’Este e membro del gruppo Gocce Euganee – e credo sia una grande opportunità per tutti. Un modo per superare lo spontaneismo di tante offerte di visitazione che in questi anni sono nate senza una vera e propria regia, capace di qualificarle e dare loro un valore, e l’impegno di alcune aziende del settore turistico di lavorare insieme. Anche questa è una novità. Dentro al Comitato Gocce Euganee ci sono: hotel specializzati nel termalismo e la salute, ristoranti, agriturismi, agenzie viaggi, cooperative, aziende agricole, guide. Tante esperienze che costituiscono un valore immenso per la realizzazione di un’offerta turistica di lusso, ma accessibile a tutti, incentrata sulla tutela e la valorizzazione di territorio così unico come quello euganeo”.

Un’offerta che quindi non potrà che incentrarsi nelle forme del turismo lento, quello culturale e di visitazione da fare necessariamente in bicicletta, oppure a piedi in trekking rivolti alla scoperta del paesaggio, dell’arte e della cultura.

“Al centro dei pacchetti che stiamo realizzando – continua Carretta – abbiamo messo tutto questo. Attraverso tre itinerari che toccano un po’ tutte le nostre strutture, proponiamo di coniugare: salute; enogastronomia, sport, storia e su tutto il fascino che proviene dai Colli Euganei stessi. Abbiamo pensato anche di assecondare la stagionalità per permettere ai turisti di seguire i lavori della campagna, come la vendemmia o la raccolta delle olive, di degustare i prodotti della nostra terra, le visite ai principali musei che conservano la storia e la cultura euganea come, il Museo Atestino o il Museo Cava Bomba di Cinto. Vorremmo attrarre un turista curioso, un turista che vuole vivere una vera e propria esperienza a contatto con la terra”.

E alla terra è legata anche la grafica del marchio Gocce Euganee che è appena stato realizzato ed è pronto per essere presentato al pubblico

“Abbiamo scelto un’immagine che rappresenta tutte le nostre attività – conclude Carretta – la parole Gocce richiama l’acqua, quella termale ma anche la fonte di vita, e la grafica richiama i prodotti coltivati e quelli spontanei della Natura. E’ questo il messaggio che vogliamo divulgare: vieni in una terra ricca di biodiversità, questa è la casa dello star bene che appaga i sensi e anche la curiosità. E dentro c’è anche il nostro modo di essere imprenditori, perché riteniamo che il vero impegno sia quello di dare valore a questo territorio attraverso il nostro lavoro”.