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Villa del Conte, vittime di guerra: nessun risarcimento

A sollevare la questione è Cirillo Menzato, presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime

Soldati in guerra
Soldati in guerra

Ad oggi la Germania non ha ancora adempito alle sentenze che le impongono di risarcire gli eredi delle vittime delle stragi naziste, tra queste anche quella che toccò Villa del Conte, e in particolare Abbazia Pisani, nel 1945. A sollevare la delicata questione è Cirillo Menzato, presidente dell’associazione dei famigliari delle vittime dell’eccidio.

“Come figlio di una vittima del grave crimine di guerra del 29 aprile 1945, culminato a Castello di Godego, che costò la vita a 136 innocenti, tra cui mio padre Mario, non mi sono mai sentito protetto o aiutati dallo Stato – afferma -. Mia madre, vedova di guerra, quando morì nel 1999 all’età di 94 anni percepiva una pensione pari a 250 euro mensili di oggi. Nel corso degli anni ha sempre avuto un atteggiamento di sfiducia nei confronti dei governi e dello Stato. Riteneva, infatti, che cerimonie e manifestazioni fossero organizzate solo come alibi rispetto a ciò che si poteva invece ottenere. In particolare, per la mamma e non solo per lei, si dovevano ottenere: giustizia, cercando di far processare i responsabili, e dalla Germania si dovevano portare a casa i risarcimenti previsti e sanciti dalla legge”.

Insomma, un conto in sospeso e una storia giuridica travagliata che riguarda tutte le stragi compiute dai nazisti e che parte dagli accordi tra Italia e Germania al vertice di Trieste del 2008, a favore dei tedeschi. Dopo l’incontro tra la Cancelliera Merkel e l’allora Primo Ministro Berlusconi, la Germania si impegnò a finanziare eventi culturali e monumenti, ma non a risarcire gli eredi delle vittime delle stragi naziste, nonostante la Cassazione quello stesso anno avesse stabilito che si poteva condannare lo stato tedesco e l’anno prima, nel 2007, una villa di proprietà tedesca fosse stata sottoposta a ipoteca. La vicenda va avanti a suon di ricorsi fino alla sentenza n. 238/2014 della Corte Costituzionale con cui si stabilisce il diritto dei famigliari e dei parenti delle vittime a essere risarciti. Ma di questo, oggi, nessuno parla.

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