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Altro che bamboccioni, grazie a loro Este è più pulita

Una trentina i giovanissimi che ogni sabato si danno appuntamento per rendere migliore la loro città

Pulizia di Este
Pulizia di Este

La prima volta lo ha fatto quasi per gioco, in un pomeriggio di tempo libero di fine ottobre, stanco di vedere tutti quei rifiuti gettati lungo la strada di casa sua. Poi all’appello, lanciato sui social con un video ironico, hanno risposto in tanti. Adesso sono una trentina i giovani, soprattutto nella fascia tra i 17 e i 20 anni, che tutti i sabati si danno appuntamento per ripulire la città, armati di sacchi e pinzetta acchiappa rifiuti. “Ci siamo persino dati un nome scherzoso: “Rancuratori di scoasse”” – racconta Davide Santinello, il ventenne promotore della mobilitazione, insieme all’amico Enrico Zurlo. È a lui che un giorno è caduto l’occhio sulla pinza telescopica, proponendone l’acquisto all’amico Davide.

“Abbiamo pensato a un pomeriggio alternativo in cui fare qualcosa di utile per la città” – racconta Santinello, studente allo Iusve di Venezia, appassionato di skateboard e videomaker freelance. Da buon videomaker ha pensato di filmare i momenti salienti di quel pomeriggio ecologico: ne è uscito un video scherzoso, da condividere su Facebook e Instagram. Quei 41 secondi sono bastati a ispirare decine di altri ragazzi.

“Mi hanno risposto in tantissimi, offrendosi di darci una mano. Così ci siamo organizzati: il sabato dopo eravamo in venti, quello dopo ancora in trenta”. Sono giovani determinati, con un obiettivo ben preciso: rendere la città un posto più pulito. A Este del resto, le associazioni giovanili hanno già dimostrato una grande sensibilità al tema dell’ambiente: l’anno scorso Estensione ha organizzato un Trash-mob mentre per i Giovani d’Este le giornate di raccolta sono ormai una tradizione.

“Non diteci che siamo bravi, venite a darci una mano” – ha scritto Davide sui social, in risposta ai tanti messaggi di complimenti. Non è gli appalusi che cerca ma un comportamento più responsabile da parte di tutti. “Basta gettare rifiuti per strada. Se ognuno si impegnasse a raccogliere qualcosa, ripuliremmo l’intera città”. Finora i “Rancuratori di scoasse” hanno riempito circa trenta sacchi: tra gli oggetti più classici come bottiglie, lattine, mozziconi e cartacce spiccano le calzature e addirittura un ombrellone da spiaggia. “Il nostro impegno continua – promette Davide –. Puntiamo a fare le cose sempre più in grande”. Le forze di certo non mancano. La motivazione neppure.

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