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Artigiani Riviera del Brenta, un anno di impegno nonostante il coronavirus

Non si è fermata  nel 2020 l’attività di formazione e sindacale dell’Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa “Città della Riviera del Brenta”, a favore delle oltre 800 imprese iscritte, nonostante l’emergenza sanitaria.

Giorgio Chinellato

Anzi, il supporto e l’aiuto sono aumentati nel periodo di maggiore difficoltà. A spiegarlo sono Giorgio Chinellato, segretario dell’Associazione, e il funzionario Diego Favaro.

L’attività ha seguito l’acutizzazione della pandemia e le sue fasi di normalizzazione. “A gennaio 2020- spiegano Chinellato e Favaro- l’attività è iniziata con la pubblicazione europea on line del portale Tucks-Cartel, in favore della class action intentata anche da Confartigianato trasporti contro le case costruttrici di camion, colpevoli di aver aumentato i prezzi di acquisto veicoli dal 1997 al 2011”. Nello stesso mese è stato avviato, il corso di operatori oncologici rivolto alle imprese associate del settore benessere (parrucchieri estetisti) ed è stato avviato il progetto di cooperazione per la manutenzione caldaie di condomini. Si è avviato poi il percorso formativo di aggiornamento tecnici delle aziende del settore impianti e quello per i tecnici per autoveicoli a ricarica elettrica. A febbraio, marzo aprile e maggio 2020, le cose sono cambiate radicalmente, con l’arrivo della pandemia covid19. Dal 24 febbraio a causa dell’emergenza, le attività formative in presenza si sono interrotte, ma si è incremento molto il servizio di assistenza e supporto telefonico alle aziende. L’orario è stato ridotto al 50%. Da marzo poi, si è entrati in lockdown. “In questo periodo- spiega Favaro- l’ufficio è stato preso d’assalto dalle telefonate per richieste di chiarimenti. Una media di 70 telefonate al giorno”.

Intensa l’attività sindacale per le categorie nella lettura dei vari Dpcm ed ordinanze regionali. Sono state inoltrate alla sede provinciale e regionale e soprattutto alla prefettura numerose richieste di chiarimenti normativi e cavilli giuridici per aperture o manutenzione delle attività produttive. Fra le categorie a cui si è fatta più attenzione nel periodo, c’è stata quella della manutenzione del verde. Richieste sono arrivate per la produzione e fornitura di mascherine filtranti, prodotti con riconversioni temporanee delle attività in alcune imprese associate nel tessile”. Da giugno l’orario è ripreso al 100%.“E’ continuata in quel periodo – sottolinea l’associazione Artigiani- l’attività di supporto alle imprese per l’interpretazione normativa sugli spostamenti ed attività di impresa.

E’ da sottolineare la richiesta alla Regione da parte del settore alimentazione, di concessioni all’asporto e consegna a domicilio di prodotto alle gelaterie e bar”. Sono stati dati per tutto l’anno, protocolli sanitari molto stringenti nel settore benessere e su questo sono serviti molti chiarimenti.Da fine estate, sono ripresi i corsi formativi e sulla sicurezza. Sul versante sindacale, è stato avviato un intenso lavoro sul piano normativo e procedurale legato al “superbonus del 110%” per le imprese della filiera casa. L’ufficio ha inserito molte pratiche legate alla banca dati F-gas e alle dichiarazioni di conformità riguardante gli associati impiantisti. “Da metà novembre -concludono Chinellato e Favaro- con l’intensificarsi dei contagi, l’ufficio è stato nuovamente centro di smistamento e di risposta alle numerosissime telefonate di chiarimenti normativi e prassi procedurali e comportamentali legate alle limitazioni delle zone nazionali”

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