Home Veneziano Chioggia Chioggia, Ferro: il 2020, un anno difficile ma anche di grandi soddisfazioni

Chioggia, Ferro: il 2020, un anno difficile ma anche di grandi soddisfazioni

L’emergenza sanitaria, il maltempo e l’acqua alta eccezionale hanno caratterizzato questo periodo che però va ricordato anche per lo stop al deposito Gpl

Alessandro Ferro

Il 2020 che si avvia a conclusione è stato senza dubbio un anno a suo modo “indimenticabile” per tutte le amministrazioni comunali. Mai come in questi mesi, il ruolo del primo cittadino è stato al centro dell’attenzione, investito di responsabilità inedite che si sono unite a quelle abituali. Abbiamo tracciato un bilancio di fine anno con il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro.

Qual è stato il momento più difficile di questo 2020?

“I momenti più difficili di quest’anno sono legati a tematiche emergenziali, sia in tema ambientale, che sanitario e sociale. Ricordo che il nostro territorio è stato investito da frequenti ondate di maltempo – come con le acque alte eccezionali, per cui è stato necessario attivare il sistema telefonico Alert System di avviso alla cittadinanza – culminato con le trombe d’aria di metà ottobre, per cui è stato recentemente dichiarato lo “stato di crisi”. A livello non solo locale, ma su scala globale, siamo ancora coinvolti nel contenimento dalla pandemia da Covid- 19. La gestione dell’emergenza sanitaria ha messo noi sindaci di fronte a scelte difficili e talvolta impopolari. Per quanto mi riguarda, penso, ad esempio, alla sospensione del mercato settimanale del giovedì o alla limitazione a due persone per tavolo nei plateatici: ordinanze che ho ritenuto necessarie per tutelare la salute dei cittadini. Altra partita, da affrontate insieme alle categorie, al Governo e alla Regione, è l’ottenimento e la gestione dei ristori per affrontare la crisi economica. Sono una persona ottimista, ma non nego che molto dipenderà anche da ciascuno di noi e da cosa riusciremo a fare oggi e nel futuro: dalla limitazione dei gas serra per l’ambiente, al rispetto dei giusti comportamenti – mascherina, distanziamento – per evitare il rischio del contagio e uscire più in fretta dall’emergenza sanitaria”.

L’emergenza in corso rischia di portare in secondo piano i momenti che invece hanno regalato soddisfazioni.

“Sono due i momenti più belli dell’anno che sta finendo. Innanzitutto lo stop al deposito Gpl contenuto nel “Decreto Agosto”: il traguardo per Chioggia di una vicenda complessa, che ha tenuto impegnata l’amministrazione comunale sin dal suo primo giorno di insediamento e per cui abbiamo lottato, lavorato uniti con costanza e determinazione, anche assieme al Governo, mantenendo come faro il bene della nostra città e di tutto il territorio lagunare. E poi un episodio, se vogliamo più “piccolo”, ma pregno di umanità: a inizio marzo, quando le mascherine FFP2 e FFP3 erano introvabili, un cittadino ha risposto al nostro appello per una fornitura alla Polizia Locale, donando una delle due mascherine che possedeva. Un gesto di generosità che non dimenticherò, simbolo dell’umanità e del senso civico che non dovremmo perdere mai, soprattutto in situazioni di difficoltà”. Luca Rapacciuolo

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