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Legnaro, arriva il servizio di assistenza telefonica per famiglie e anziani

Uno sportello telefonico per alleviare la solitudine delle persone anziane, costrette all’isolamento per il Covid ma anche per sostenere i familiari che si prendono cura dei propri cari nei momenti di malattia e di difficoltà.

Mira in ascolto anziani
Assistenza telefonica anziani

È l’iniziativa lanciata dal Comune che inaugura un nuovo servizio di supporto psicologico e gratuito pensato per la terza età. Il progetto è gestito dall’associazione “Con amore e con rabbia” e si inserisce nell’ambito dell’iniziativa finanziata dal Comune “Restiamo connessi – Oltre le distanze e le paure”.

Si richiede chiamando il numero 347. 6326075 a cui risponderanno professionisti ed esperti coordinati dai servizi sociali del Comune. Lo sportello è attivo il martedì e il giovedì dalle 10. 30 alle 12. 30; il mercoledì e il venerdì dalle 16 alle 18. 30.

Il progetto cerca anche di creare una rete di volontariato per fornire assistenza (al momento telefonica) a chi me ha bisogno.

Annunciato anche l’avvio di un progetto rivolto ai minori che nel lockdown possono avere sviluppato lacune scolastiche o manifestato difficoltà relazionali e comportamentali come la dipendenza da internet, videogiochi e cellulari.

“In questo particolare periodo storico, dove la fascia di popolazione più provata e più a rischio sono gli anziani, ci è sembrato necessario attivare questo servizio che vuole diventare un punto di riferimento per le problematiche degli anziani” ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali, Alessia Morandin.

“Professionisti ed esperti, coordinati con i Servizi sociali e con le associazioni locali, sono a disposizione per fornire gratuitamente informazioni e supporto per affrontare le varie problematiche legate all’invecchiamento” ha confermato il sindaco Vincenzo Danieletto.

“In questo modo – ha aggiunto  – vogliamo essere vicino a tutti i nostri anziani, in particolare i più fragili, e alle famiglie che li assistono, che spesso si trovano in situazioni difficili. C’è bisogno di stare connessi e trovare qualcuno con cui affrontare la naturale paura”.

“L’emergenza sanitaria sta mettendo a dura prova la resistenza di molti anziani: sono spaventati, isolati e i servizi per la terza età sono chiusi, compresi quelli per le persone con demenza come i centri sollievo” ha affermato il dottor Cristian Bisato, psicologo e psicoterapeuta che, referente del progetto.“Assistestere a casa una persona con l’Alzheimer in questo periodo è drammatico perché l’isolamento e la mancanza di stimoli tendono ad accelerare i processi di degenerazione, aumentando i disturbi del comportamento come agitazione e aggressività, che mettono a dura prova le famiglie”. “Confrontarsi con un professionista in grado di fornire informazioni e strategie per gestire la situazione è indispensabile. A volta non è facile ma chiedere aiuto spalanca le porte a molte opportunità. La nostra associazione – ha concluso Bisato  – è attiva nel territorio con diversi servizi, tra questi anche interventi domiciliari mirati a sostegno delle famiglie proprio perché nessuno debba sentirsi solo”.

Martina Maniero

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