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Mirano, “Giornata dei Martiri” on line

Appuntamenti con la memoria anche online, ai tempi del Covid.

Mirano

Per la Giornata dei Martiri della Città, in ricordo dei tragici eventi accaduti nella notte tra il 10 e l’11 dicembre 1944, la commemorazione è avvenuta per la prima volta a distanza, a causa della pandemia, con un incontro cui hanno partecipato collegati tra loro la sindaca Maria Rosa Pavanello, la Presidente del consiglio comunale Renata Cibin, i rappresentanti dell’Anpi di Mirano, dirigenti, insegnanti e alunni delle scuole medie Da Vinci e Mazzini.

Il percorso nei luoghi della memoria che ogni anno coinvolgeva circa 300 alunni di tutte le classi terze della città, è stato seguito in modo virtuale, ripercorrendo i luoghi della tortura e della fucilazione in piazza Martiri (alla casa del Fascio, ora sede della Guardia di Finanza, via Barche, farmacia Sansoni, via Castellantico, il municipio e il monumento nell’ovale al centro della piazza). L’iniziativa è stata promossa dai due istituti comprensivi di Mirano e dal liceo Majorana-Corner con il Comune e l’Anpi. Nella notte tra il 10 e l’11 dicembre 1944 sei giovani partigiani del gruppo di Luneo vennero catturati in conseguenza della delazione di una spia e, dopo un sommario interrogatorio, seviziati e trucidati dai nazifascisti: si chiamavano Cesare Chinellato, Bruno e Giovanni Garbin, Cesare e Severino Spolaor, Giulio Vescovo.

Il ricordo è dedicato anche a Oreste Licori, fucilato l’1 novembre 1944, Luigi Bassi, Ivone Boschin, Dario Camilot, Michele Cosmai, Primo Garbin, Aldo Vescovo e Gianmatteo Zamatteo, fucilati il 17 gennaio 1945, Luigi Tomaello e Mario Marcato caduti in combattimento il 27 aprile 1945, Nella Grassini e Paolo Errera, deportati in Germania, da cui non fecero più ritorno.

FilippoDe Gaspari

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