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Monselice, patto per la sicurezza urbana Comune e Prefetto in sintonia

Messo a punto anche un progetto da 447 mila euro per la videosorveglianza e nei luoghi più sensibili

Patto per la sicurezza urbana

La sicurezza urbana è uno dei temi più sentiti ai piedi della Rocca dal dopo chiusura e con la nuova ondata di emergenza sanitaria. Dal decoro urbano al rispetto delle regole, infatti, Palazzo Tortorini è stato più volte al centro delle polemiche in quanto garante della tutela della cittadinanza. L’Amministrazione, dopo le misure messe in campo negli ultimi mesi, ha fatto un ulteriore passo in questa direzione con il “Patto per l’Attuazione della Sicurezza Urbana” siglato con il Prefetto di Padova, Renato Franceschelli. Patto che prevede, tra i suoi principali obiettivi, l’adozione di strategie congiunte volte a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e a contrastare ogni forma di illegalità.

“Con la sottoscrizione di questo Patto intendiamo rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità e dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria presenti nel territorio” ha spiegato il sindaco “e più specificatamente nelle zone di interesse pubblico quali centro storico, zona stazione ferroviaria, quartiere Redentore, sedi di Istituti scolastici, porte di entrata in Città. Nonché la promozione del rispetto del decoro urbano su tutto il territorio comunale”. Con questa sottoscrizione, inoltre, l’amministrazione della Rocca è nella condizione di partecipare a un bando statale per l’installazione di un sistema di videosorveglianza.

“Se otterremo il finanziamento potremo installare un sofisticato sistema di videosorveglianza e controllo del territorio della nostra città” ha proseguito Giorgia Bedin “nelle aree maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità”. Il bando prevede lo stanziamento di un fondo di 17 milioni per il 2020, 27 per il 2021 e 36 per il 2022 a fronte di un progetto del valore di 477mila euro, di cui la metà a carico del bilancio comunale. Nella pratica, il sistema di videosorveglianza permetterebbe di controllare gli accessi dei veicoli in entrata in città e l’ampliamento del già esistente sistema per e nei luoghi sensibili o di aggregazione. Tra i primi nella lista di azione il centro storico ma anche le frazioni e le zone periferiche di San Bortolo, San Cosma, Cà Oddo, Marendole, Monticelli e il Carmine sprovviste a oggi di sistemi di controllo. “Tutto questo permetterà alla città di Monselice di essere all’avanguardia nei sistemi di controllo del territorio” ha sottolineato il primo cittadino.

Martina Toso

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