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Natale difficile a Piove di Sacco: “Aspettiamo di vedere cosa si farà”

Si prospetta un Natale difficile per il commercio del Piovese e in particolare di Piove di Sacco, “ma resta il beneficio del dubbio” afferma Bianchi

Dario Bianchi su commercio
Dario Bianchi su commercio

Commercio nel Piovese, sarà un Natale difficile in attesa delle aperture che saranno permesse dai decreti del Governo e dei contributi alle attività commerciali promessi dal Comune.

A parlarne è Dario Bianchi presidente di Confesercenti del mandamento di Piove di Sacco, una realtà che conta 350 iscritti fra i quali una cinquantina sono i commercianti ambulanti quelli cioè del mercato rionale. Sul piano da 400 mila euro per il Commercio annunciato dal Comune di Piove di Sacco nelle scorse settimane, per rilanciare il settore, Bianchi non si sbilancia.

“Certo visti così son tanti soldi – sottolinea il presidente di Confesercenti. – Se quello che è stato annunciato corrisponde al vero, ci saranno aiuti ai negozi che sono andati in difficoltà, ma non solo a quelli. Questi saranno aiuti che serviranno davvero, e che i negozianti aspettano con ansia in questo momento difficile”.

I grandi dubbi

Il dubbio che questi soldi restino solo promesse, qualcuno fra i commercianti a Piove di Sacco l’ha avanzato, visto che ad oggi niente di concreto è arrivato. Ma per ora resta il beneficio del dubbio.

“Non credo – conclude Bianchi – che possa essere una promessa politica, o elettorale. Tra l’altro si vota a Piove solo tra due anni e mezzo. Non credo neanche possano essere annunci a cui poi non seguono i fatti. La gente si ricorderebbe di chi agisce così, soprattutto in questo momento, non lo perdonerebbe. Non ci resta che aspettare e vedere cosa sarà fatto in concreto per il commercio della nostra città”.

“Quello che verrà- sottolinea Bianchi – sarà un Natale complicato. In questo periodo, nonostante in Veneto siamo in zona gialla, c’è un aspetto psicologico che frena gli acquisti fra la gente: la paura o il timore di fare qualcosa di sbagliato che porti al contagio. E’ chiaro che per superare completamente questa fase la soluzione finale sarà il vaccino”. La paura e anche il battage fra i giovani incoraggia l’acquisto on line, ma per Bianchi questo funziona solo per determinate fasce di età e per certi tipi di prodotto. “Per esempio– spiega il presidente di Confesercenti di Piove- la vendita on line anche nei nostri Comuni del Piovese funziona sull’hi- tech, ma non sull’abbigliamento o solo sull’abbigliamento fra i giovani e i giovanissimi. Le persone adulte preferiscono solitamente provare scarpe o vestiti piuttosto di vederseli recapitare a domicilio”.

Alessandro Abbadir

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