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Padova, buoni spesa: al via dal 14 dicembre

Prosegue la definizione dei criteri per l’assegnazione del milione di euro destinato dal Governo alla nostra città per i buoni spesa. Una volta stabilito che per questa tornata i buoni verranno erogati tramite piattaforma online, sono stati definiti i criteri per poter accedere.

Buoni spesa

Potranno accedere ai buoni i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica, con priorità a quelli non assegnatari di sostegno pubblico (RdC, Rei, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, altre forme di sostegno previste a livello locale o regionale) che si trovino nelle seguenti condizioni relative alla situazione lavorativa:


•perdita o del lavoro (licenziamento) o significativa riduzione delle ore lavorate a seguito dell’emergenza epidemiologica da covid-19 in data 1 febbraio 2020 o data successiva;


•nucleo familiare monoreddito;


•nucleo familiare attualmente privo di qualsiasi fonte di reddito;


Un’ulteriore ca
ratteristica deve essere quella della disponibilità sui conti correnti intestati ai componenti il nucleo familiare, che non deve essere superiore ad €5.000,00 al 30.10.2020.

Per questa seconda tornata non sarà prevista la possibilità di riproporre la domanda per una seconda volta. Si intendono escluse le persone che percepiscono una pensione in quanto l’iniziativa è destinata principalmente a coloro che hanno visto un peggioramento delle condizioni economiche dovute alla perdita di lavoro in seguito all’epidemia.

Stiamo verificando le diverse piattaforme realizzate per la gestione dei buoni spesa a fine dei rendere la procedura di raccolta delle domande e di erogazioni dei buoni che renda possibile agli uffici di lavorare con celerità e che sia sostenibile per i destinatari e per gli esercizi commerciali. L’assegnazione partirà da metà dicembre.

Padova, buoni spesa: le parole dell’amministrazione comunale

Abbiamo allargato a chi non ha la residenza la possibilità di poter accedere ai buoni, perché nella nostra città sono moltissime le persone che vivono, studiano o lavorano pur non avendo la residenza ha dichiarato l’assessore al Sociale Marta Nalin -. Valuteremo caso per caso, ma ad esempio uno studente universitario che trascorre anni della sua vita domiciliato a Padova, è per noi un cittadino a tutti gli effetti.”

Da oggi sarà inoltre attivo il centralino gestito da Settore servizi sociali, operativo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, con delle chiusure programmate l’8, il 25 e il 26 dicembre e dal 1 al 6 gennaio.

Il numero è 049/2323009 e sarà attivata l’email chiamacipure@comune.padova.it.
Fornirà informazioni generali sui DPCM, sulle misure e sui servizi attivati dal Comune, oltre che orientare ai servizi esistenti. Fornirà anche informazioni su come richiedere i buoni spesa.

“Il centralino nella prima fase dell’emergenza è stato uno strumento prezioso per dare un supporto a tutte le persone che cercavano informazioni di diverso genere – conclude Nalin -. La situazione ora è diversa rispetto ad aprile, ma rimane la necessità di avere informazioni precise, con un supporto concreto, per tutte e tutti.”