Home Padovano Padova Padova: Il nuovo direttivo dell'AIL si presenta alla città

Padova: Il nuovo direttivo dell’AIL si presenta alla città

Consegna di riconoscimenti onorari e presentazione del progetto “stelle di Natale AIL”

Oggi 2 Dicembre presso la sala conferenza “anziani” a Palazzo Moroni si è svolta la cerimonia di presentazione del nuovo Direttivo dell’AIL di Padova. Come primo atto si è voluto nominare il presidente uscente, prof. Luigi Zanesco, presidente onorario a vita per alti meriti umanitari e associativi. Il prof. Gianpietro Semenzato e Giuseppe Cavaliere soci onorari a vita per l’attività svolta a favore della Città di Padova e per la Sezione AIL di Padova. Fulcro della conferenza stampa: la  ricerca sui Sarcomi Pediatrici della dott.ssa Elena Poli, ricercatrice AIL, il progetto ADI-OEP e “stelle di Natale AIL”

Il presidente Marco Eugenio Brusutti

“Spesso si ha la percezione che molti dei percorsi volontari siano autoreferenziali. Probabilmente anche questi fanno i conti con la cultura narcisistica che domina oggi.; il futuro appare ostaggio del narcisismo ma anche di un egoismo silente. I percorsi di scoperta del sè, del modo di donarsi agli altri si confrontano con l’ansia di fruizione, con la fatica ad accogliere i propri limiti e con l’identificazione di modelli raggiungibili tipici della società consumistica.

Il pensare alle difficoltà pare una perdita di tempo, sembra sfumare una visone progettuale della vita che parte da una scoperta si sè verso l’altro, graduale, anche faticosa a volte, per accogliere la vita come un bene di tutti e una collaborazione di realtà per tutti. La relazione con l’altro non deve portarci ad un muta rassegnazione ma ad una comunità civile. La nostra società stessa ha dentro di sè l’antibiotico per curare questa malattia chiamata egoismo: l’altruismo, la ricerca del bene nell’altro. Nella nostra associazione questi sono i pilastri: fiducia nei giovani, assistenza e ricerca, valori e responsabilità.”

Stelle di Natale AIL

Torna anche quest’anno la campagna nazionale delle stelle di Natale. Dal 5 al 8 di Dicembre, nelle piazze di Padova e provincia potranno essere acquistate le tipiche piante rosse a stella che da sempre hanno contraddistinto l’associazione. L’anno scorso sono state vendute 9.000 mila stelle di Natale, per un introito di 80.000 mila euro, le stelle sono una risorsa anche economica su cui l’AIL conta da sempre. Ci saranno 70 postazioni attive rispetto alle 120 degli altri anni. Sarà possibili per chi non volesse recarsi nelle piazze, l’acquisto attraverso la segreteria AIL. Le piazze sono visibili sul sito www.ailpadova.it. In alternativa alle stelle, sono proposti pandori e panettoni.

Il progetto di cure domiciliari per pazienti seguiti dal centro di Oncoematologia Pediatrica, lo spiega il vice presidente Modesto Carli

Con l’emergenza Covid, la clinica di Oncoematologia Pediatrica ha individuato nel potenziamento dell’assistenza domiciliare una risorsa preziosa per proteggere i pazienti pediatrici in cura per leucemie o tumori solidi, quindi potenzialmente fragili verso un possibile contagio. In questo modo si riesce a garantire la continuità delle cure e l’attività di assistenza in piena sicurezza.

Viene inoltre ampliata la gamma di trattamenti con la somministrazione a domicilio di alcune farmaci chemioterapici, prelievi venosi, manutenzione di cateteri venosi centrali.

In questo periodo due medici e 15 infermiere professionali sono stati coinvolti in questa attività che è cresciuta in maniera esponenziale e che si è dimostrata efficace nel ridurre gli accesi all’ospedale( meno del 20% di accesi nel mese di Aprile). complessivamente fino ad ottobre sono stati presi in carico 66 pazienti.

Importante ricordare che l’AIL ha finanziato questo progetto comprendo le spese del personale sanitario, la loro copertura assicurativa, il materiale necessario, ‘automobile per gli spostamenti, i telefoni, e tutto il materiale per eseguire i trattamenti a domicilio. Considerato l’alto rischio, l’AIL ha acquistato come da disposizione del Ministero della Salute, i dispositivi di protezione individuale.

Progetto di identificazione di antigeni associati al rabdomiosacroma pediatrico mediante lo studio degli anticorpi circolanti nel sangue della Dottoressa Elena Poli

Il rabdomiosarcoma è il più frequente sarcoma dei tessuti molli dell’età pediatrica. Un tumore altamente maligno che origina cellule muscolari indifferenziate. Le aspettative di vita dei bambini con questa patologia sono aumentate nel tempo ma rimane letale in presenza di metastasi alla diagnosi, riducendosi ulteriormente quando la malattia recidiva dopo la terapia.

L’approccio innovativo consiste nell’immunoterapia che sfrutta la capacità del sistema immunitario di riconoscere ed eradicare il tumore attraverso una risposta cellulo-mediata e la produzione di anticorpi. Il sistema immunitario è in grado di riconoscere la presenza di cellule tumorali così come è in grado di individuare virus e batteri. Per fare questo però è necessario potenziare il sistema immunitario che nonostante riesca a rilevare la presenza del tumore non riesce a sconfiggerlo da solo.

Il progetto sfrutta il sistema immunitario per identificare i meccanismi responsabili dell’insorgenza di questa malattia. L’obiettivo è quello di identificare le proteine espresse da questo tumore, ovvero gli antigeni tumorali, che lo distinguono dalle cellule sane dell’organismo.