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Piove di Sacco: “Era meglio abbassare l’Imu, un’occasione persa”

“Un sostegno economico alle attività è immediato e semplice ma la sua ricaduta, in una crisi come questa, verrà pesata nel tempo”

Andrea Recaldin

La minoranza consigliare leghista analizza l’operato dell’amministrazione comunale nella gestione della pandemia. Per quanto riguarda le misure economiche e le politiche di sostegno adottate? “Spiace constatare come, ancora una volta, l’Amministrazione non ci abbia ascoltato sulla nostra proposta di abbassare l’Imu” dice Andrea Recaldin, capogruppo a Palazzo Jappelli della Lega.

“Siamo consci che ridurre le tasse in prossimità delle elezioni è più proficuo in termini di voti, ma un’emergenza come questa avrebbe ben motivato una decisione del genere. Un’occasione persa”. “La misura delle iniziative adottate dal Comune – conclude il capogruppo – potrà essere valutata solo nel corso del medio-lungo periodo. Se da un lato è ovvio che un sostegno economico, a prescindere dalla entità, è sempre cosa condivisibile perché immediata e semplice, dall’altro la sua ricaduta, in una crisi come questa, deve essere pesata più avanti nel tempo.”

Staremo a vedere, in pratica, se le misure di sostegno economico messe in atto da questa amministrazione saranno state davvero utili o se addirittura peggiorative della crisi già in corso: questo sottolinea Recaldin. “La valutazione di quanto ha fatto il Comune per l’emergenza Covid-19 parte, necessariamente, da un aspetto: quello di essere una realtà del Veneto. Abbiamo assistito, nel corso di questi mesi, a come la gestione dell’emergenza sia spesso stata fonte di durissimi scontri tra vari livelli, il Governo e le Regioni. In Veneto, invece, gli enti locali hanno sempre avuto un interlocutore, la Regione, di livello superiore, che in molti casi ha saputo pure anche da precursore. Partiamo dal principio. Se a Piove di Sacco, come negli altri Comuni veneti, nella primissima fase iniziale della pandemia è stato possibile avere le introvabili mascherine, lo si deve anzitutto proprio alla Regione”.

Qual è stato l’atteggiamento tenuto dai consiglieri di opposizione in città? “Ci siamo sempre mostrati – continua Recaldin – collaborativi e costruttivi. Penso a marzo, quando interpellati sull’urgenza di prorogare i termini di concessione del suolo pubblico, non ci siamo tirati indietro nel sostenere la proposta. Lo abbiamo fatto con buonsenso e orgoglio, perché di fronte ad emergenza come questa pandemia, non potevamo davvero girare le spalle ai piovesi in difficoltà. In sede di Consiglio comunale abbiamo dichiarato: la salute dei piovesi e dei nostri cittadini viene prima di tutto. Il rinvio dei festeggiamenti di San Martino è stato un colpo al cuore per noi tutti, ma si poteva fare diversamente?”.

Alessandro Cesarato

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