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Pontelongo, Gallerani: “Risultati oltre le aspettative”

Gallerani: “In Italia solo tre volte nella storia sono state prodotte 10 tonnellate medie di saccarosio per ettaro e tutte negli ultimi sei anni”

Si è conclusa con risultati soddisfacenti la campagna saccarifera di Coprob, unica significativa realtà del settore a livello nazionale, in prima linea per la tutela di 7mila aziende agricole che garantiscono al Paese la riserva strategica di una delle materie prime più importanti per il funzionamento del sistema agroalimentare italiano. Lo storico stabilimento (è attivo ininterrottamente da 110 anni) dopo tre mesi di intenso lavoro ha terminato di raccogliere le barbabietole provenienti non solo dal Veneto, ma anche dal Friuli Venezia Giulia e da parte dell’Emilia Romagna. Coprob non ha dubbi sul fatto che grazie alla nuova genetica e alle più recenti tecniche agronomiche adottate, sia possibile gestire con successo un’agricoltura bieticola sia in chiave sostenibile sia biologica, per uno zucchero garantito dal campo alla tavola. I numeri confortano il comparto. Su 27.325 ettari coinvolti, la resa media è stata di 69,2 t di barbabietole convenzionali, mentre per i 1.547 ettari dedicati alla produzione biologica di 33,6 t, conseguente all’estirpo anticipato delle radici. Un significativo miglioramento dei dati c’è stato sul fronte della Plv (Produzione lorda vendibile) media della bietola convenzionale che è stata di circa 2.800 euro/ettaro, in crescita del 47,4% rispetto agli 1.900 euro/ettaro per ettaro dello scorso anno.

“Nonostante lo scenario attuale – afferma Claudio Gallerani, Presidente di Coprob Italia Zuccheri – la barbabietola da zucchero italiana ha registrato un risultato oltre le aspettative, soprattutto se si pensa che in Italia solamente tre volte nella storia sono state prodotte 10 tonnellate medie di saccarosio per ettaro e tutte negli ultimi sei anni. Una dimostrazione dei passi in avanti raggiunti dall’agricoltura bieticola sul fronte tecnico e genetico, con significativi avanzamenti in termini di innovazione”.

A incidere positivamente sull’ultima campagna bieticola anche il favorevole andamento climatico che ha consentito il pieno svolgimento del ciclo vegetativo della bietola, assicurando ottime produzioni, grazie anche a un’estate con minori picchi prolungati delle temperature rispetto agli anni passati che ha inciso positivamente sullo sviluppo delle barbabietole e sul loro stato fisiologico. Un importante ruolo va poi riconosciuto all’inserimento della barbabietola nel processo di rotazione agronomica in un’ottica di agricoltura sistemica che favorisce il miglioramento delle colture che seguono grazie alla sua capacità di rilasciare elementi nutritivi organici e minerali nel terreno. La coltivazione di barbabietola, inoltre, è una delle più virtuose in termini di emissioni e assorbimento di gas serra. Una coltura “miglioratrice” in grado di arricchire i campi dopo la raccolta, aumentandone la resa produttiva, e “da rinnovo” per le lavorazioni e le fertilizzazioni di inizio ciclo rotazionale. Se introdotta nel processo di rotazione, riduce sensibilmente l’impatto ambientale dell’attività agricola. Sulla base di tutto questo si programma già il 2021. Sono stati confermati sia il plafond per gli aiuti accoppiati (800 euro/ettaro) sia i prezzi per la produzione standard (45,20 euro/t per il convenzionale e 96,5 euro/t per il biologico).

Alessandro Cesarato

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