Home Rodigino Adria Stagione travagliata per gli infortuni, al posto di Pilotto torna Dianati

Stagione travagliata per gli infortuni, al posto di Pilotto torna Dianati

Programmati lavori specifici per recuperare le prestazioni degli infortunati

Matteo Dianati
Matteo Dianati

Sono troppi gli alti e i bassi dell’Adriese in questa travagliata stagione sportiva, caratterizzata ovviamente dalla pandemia, ma che vede i granata non ingranare a dovere nonostante una rosa di qualità con il consueto investimento della famiglia Scantamburlo. La guida tecnica affidata a Gianluca Mattiazzi era stata, ad inizio novembre, in bilico, e alcuni allenatori sono stati avvistati al “Bettinazzi”. Ma Mattiazzi, resiste, mentre il suo collaboratore, il preparatore atletico Giorgio Polin, è stato esonerato dal club. Scelto proprio da Mattiazzi, che lo scorso anno quando era subentrato a Tiozzo aveva continuato con lo staff tecnico dell’ex allenatore del Matelica, Polin ha pagato con l’esonero il fatto che numerosi giocatori fossero ai box per problemi muscolari. Così la società ha contattato Matteo Dianati, “il prof” dello scorso anno.

Quarantun’anni di Ferrara, arrivato in Polesine, per la prima volta, nella stagione 2016-17 a lavorare i muscoli dei giocatori del Delta allora allenati da Luca Tiozzo, Dianati, poi, ha successivamente lavorato con Gianluca Zattarin, per due stagioni al Lentigione e due anni or sono al Delta. La scorsa stagione Dianati ha riformato la coppia con mister Tiozzo (poi esonerato) ad Adria. Laureato in scienze delle attività motorie, nel 2012 ha conseguito l’abilitazione a preparatore atletico professionista, nella casa del calcio di Coverciano. Nel 2009 e nel 2010 ha collaborato con la prima squadra della Spal, prima con mister Dolcetti e poi con Notaristefano, e prima di approdare in Polesine, aveva seguito la Primavera del Padova per due stagioni.

Ora il prof dovrà curare i muscoli dei granata per il prosieguo del campionato, entrando subito in empatia con i giocatori molti dei quali già conosciuti. Tabelle e lavori specifici per recuperare gli infortunati rimettendoli così in forma e “consegnarli” a mister Mattiazzi che ha la responsabilità della guida tecnica e il compito di far esprimere in campo le numerose potenzialità dei giocatori. L’Adriese infatti, proprio per la qualità della rosa, ha il dovere di lottare per le posizioni di vertice, di essere protagonista di un girone che, mai come quest’anno, è qualitativo e competitivo con squadre come Trento, Mestre, Luparense, Cjarlins Muzane, Delta, Feltre, Clodiense, Este e Caldiero, un girone che, coronavirus permettendo, promette scintille fino alla fine della stagione.

Cristiano Aggio

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