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Abano Terme: paritarie, il Comune corre in aiuto con una nuova convenzione

Di fronte alla crisi in atto e i costi crescenti che ogni scuola paritaria deve affrontare per certificare la sicurezza dei siti il Comune di Abano corre in aiuto alle strutture scolastiche con una nuova convenzione.

Cristina Pollazzi

Ad Abano Terme vi è una scuola dell’infanzia statale a Monterosso e tre scuole dell’infanzia paritarie: “Gesù Bambino”, “Maria Immacolata-Santa Maria Assunta” e “Maria Immacolata, Sacro Cuore”, che ha anche una sezione Primavera.

“Se la frequenza alla scuola di Monterosso è gratuita per i fruitori- sottolinea il Comune – le paritarie, non essendo finanziate dallo Stato, devono sostenere i costi, che sono totalmente a carico delle famiglie.Per questo motivo interveniamo con i contributi, la cui erogazione è regolamentata da una convenzione, normalmente di durata triennale, scaduta nell’anno scolastico 2019-2020 ed ora totalmente rinnovata dal punto di vista dell’impostazione in via sperimentale per un solo un anno, vista l’eccezionalità del momento”.

Il sindaco di Abano Federico Barbierato va nel dettaglio. “La nuova convenzione-precisa – evidenzia la sensibilità dell’amministrazione nel settore dell’istruzione, poiché tiene conto del perdurare della grave situazione di emergenza sanitaria che ha comportato l’assunzione di misure igieniche sanitarie, anche per gli asili, ineludibili per la ripresa delle attività”. La situazione emergenziale ha, infatti, costretto le tre scuole a sostenere interventi organizzativi finalizzati ad assicurare le corrette modalità di accesso e uscita dei bambini, il distanziamento con suddivisione di spazi e costituzione di gruppi-classe e a potenziare qualitativamente e quantitativamente le operazioni di sanificazione dei locali con significativo incremento dei costi gestionali. “Ci siamo più volte riuniti con le tre scuole del territorio- afferma l’assessore alla Pubblica istruzione Cristina Pollazzi- per concordare una convenzione in grado non solo dare continuità al sostegno economico comunale a garanzia della prosecuzione dell’attività didattico-educativa, ma anche atta ad evitare un rilevante incremento delle rette con ripercussioni sulle famiglie, già colpite dalla crisi economica”. La nuova convenzione riconosce sia 13.000 euro ad ogni sezione, con un incremento dell’importo del 10% nel caso della presenza di bambini con disabilità certificata o con grave difficoltà di apprendimento, sia un contributo economico straordinario (denominato “fondo Covid -19”) di 105.000 euro.

“A conclusione – conclude Barbierato- è previsto l’incremento del contributo per il sostegno delle famiglie in situazione di fragilità socio-economica per il pagamento della retta per ridurre svantaggi culturali, sociali e relazionali, favorendo l’inclusione di tutte le bambine e di tutti i bambini, offrendo loro le stesse opportunità didattico-educative”.

Alessandro Abbadir