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Adria, Circolo Partito Democratico: “Non un gesto isolato, ma un chiaro attacco politico”

Il circolo partito democratico di Adria condanna la violenza neofascista ai danni della città: “Una condanna non basta, servono risposte”

Lotta al neofascismo di Adria
Lotta al neofascismo di Adria

Il circolo partito democratico di Adria condanna il vile attacco neofascista ai danni della nostra città, l’attacco che la nostra comunità ha subito non può essere lasciato passare come l’azione di qualche svalvolato isolato o di qualche giovane nostalgico di un romantico passato contraddistinto invece da atti di violenza e di privazione della libertà: ricordiamo la targa che ricorda come il nostro ex cinema Politeama durante gli anni dell’occupazione nazifascista fosse diventato luogo di torture e violenze, il ricordo va agli antifascisti uccisi negli anni dello squadrismo ed il ricordo va a Mansueto Marchiori lavoratore ed ex marinaio di Bottrighe ucciso dalla violenza squadrista come ricorda una targa apposta sul luogo dell’assassinio o i molteplici casi di targhe in tutto il nostro territorio a ricordo di giovani partigiani assassinati dai militi repubblichini. L’azione di questi criminali fascisti è andata colpire luoghi ben conosciuti della città con un intento chiaramente politico e squadrista infatti le scritte ingiuriose nei pressi del nostro circolo luogo in cui si è fatto e si continuerà a fare promozione dei valori dell’antifascismo e della nostra costituzione come ha già dichiarato il nostro consigliere ed ex sindaco Sandro Gino Spinello.

La scelta di colpire con altrettante scritte il muro del nostro ospedale ed infine la scelta di imbrattare lo splendido murales che i giovani delle scuole superiori adriesiavevano fatto – a cui va la nostra stima come cittadini e militanti per lo splendido lavoro – con un manifesto di evidente richiamo al neofascismo ci devono portare a non prendere sottogamba questo attacco come un fatto di poco conto  e neanche minimizzarlo con un benaltrismo rispetto ai problemi della città ma come un chiaro segnale politico che ha colpito luoghi legati a valori simbolo della nostra società: è risaputo che gruppi aderenti alla galassia di forza nuova sono stati fiancheggiatori e sostenitori di movimenti negazionisti della pandemia in corso e come essi siano da sempre poco sostenitori delle politiche culturali e delladiversità di opinioni in tal senso ed a cornice di tutto ciò vi è la volontà di promuovere un’idea mitizzata di un fascismobonario e che faceva “arrivare i treni inorario” ecco a questi signori e alla loro idee noi ci opporremo sempre e li invitiamo ad andare a vedere i resti del campo di concentramento Fossoli o la Risiera di San Sabba a Trieste dove il loro amato regime segregava gli ebrei e gli oppositori politici.

Ma una condanna non basta, servono risposte nel breve e nel lungo periodo, a partire dal clima che negli ultimi anni si è formato sui social media ormai luogo di promozione di fake news e di post negazionisti un fenomeno che ha colpito anche la nostra comunità con il post oltraggioso contro la Senatrice a Vita Liliana Segre, colpevole non solo della sua storia che invitiamo a scoprire e riscoprire ma di aver adempiuto al suo ruolo di Senatrice a Vita della Repubblica, i gruppi social della nostra città moltiplicatisi a dismisura negli ultimi anni sono diventi un far west senza alcun tipo di controllo, chiediamoquindi a tutti i cittadini che si riconoscono nei valori della libertà e  della giustizia- valori dell’importante movimento antifascista a cui apparteneva anche il sindaco Cesare Zen – a contrastare in ogni luogo comportamenti lesivi del rispetto altrui e contrari ai valori dell’antifascismo proprio a partire da quegli stessi social media diventati strumenti di sfogatoio e rabbia sociale ormai fuori controllo.

Nel lungo periodo serve un importante operazione di riscoperta dei valori e della memoria dell’antifascismo in questo un attore importante sotto l’aspetto scientifico e culturale sarà l’appena costituito Istituto Storico Polesano della Resistenza e dell’Età Contemporanea G. Matteotti che come ente apolitico ma ancorato ai valori dell’antifascismo che si farà promotore di azioni e iniziative per ricordare il complesso fenomeno resistenziale e le sue figure storiche a partire dallo stresso Matteotti, importante è insegnare a i giovani la storia e la memoria -due cose molte diverse- della Resistenza in tal senso ricordiamo una figura d’esempio per il suo alto valore civile e morale come Arduino Nali la cui storia si può ricoprire nelle pagine del libro su Adria e il Delta dalla ricostruzione alla distruzione o la storia altrettanto complessa del fenomeno resistenziale nelle belle pagine di Adria partigiana di Gianni Sparapan.

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