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Adria: sdegno degli studenti per le scritte neofasciste in città

Liceo “Bocchi-Galilei”: “In qualità di rappresentanti d’Istituto ci dissociamo da questi atti vandalici ignobili, che purtroppo hanno danneggiato anche il nostro murales. Condanniamo ogni atto di questo genere e inneggiamo al senso civico e ai valori fondanti del nostro Paese”

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Gli studenti del Liceo “Bocchi-Galilei”, attraverso una dichiarazione ufficiale dei propri rappresentanti d’Istituto, hanno espresso sdegno per le scritte neofasciste comparse in diversi punti della città di Adria. Lo sfregio, avvenuto durante la notte tra domenica e lunedì, non ha risparmiato il murales realizzato dalle attuali classi quinte delle Scienze Umane sulla parete meridionale dell’ex scalo merci ferroviario, sul quale è comparso uno striscione che ricorda l’ex coordinatore regionale di Forza Nuova, morto esattamente un anno fa. Per gli studenti si tratta di un’offesa per l’impegno profuso dai ragazzi, che con orgoglio avevano contribuito ad abbellire un’area trascurata della cittadina etrusca.

“In qualità di rappresentanti d’Istituto” hanno dichiarato gli studenti “ci dissociamo da questi atti vandalici ignobili, che purtroppo hanno danneggiato anche il nostro murales. Condanniamo ogni atto di questo genere e inneggiamo al senso civico e ai valori fondanti del nostro Paese. La nostra scuola si impegna per le nuove generazioni, affinché vengano forgiati cittadini sensibili e con valori autentici. Siamo molto delusi da questi comportamenti e ci faremo portatori di sani valori, affinché episodi come questi non si ripetano più”.

Il murales, dedicato al simposio greco-romano e alla “ganzega”, era stato realizzato nella primavera del 2019 da una quarantina di studenti, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola lavoro finanziato con i fondi del Programma Operativo Nazionale. I ragazzi, in accordo con l’Amministrazione Comunale, avevano contribuito a riqualificare uno spazio pubblico fruito quotidianamente da tanti altri studenti e avevano condiviso la bellezza delle proprie idee e il proprio talento con l’intera cittadinanza. Quegli stessi studenti si avviano oggi verso la conclusione del proprio percorso di studi liceali e sono rimasti profondamente scossi dalla mancanza di rispetto per la città e per il proprio lavoro. Questi gesti ignobili serviranno da monito per l’intera comunità scolastica, che si appresta a ricordare, attraverso un’iniziativa che coinvolgerà tutte le classi, la giornata della Memoria.

Anche i rappresentanti della Consulta Provinciale hanno fatto sentire la propria voce. “Di fronte alla viltà di tali vicende dovremmo tutti indagare il vero significato della parola umanità: com’è possibile che, dopo tante dimostrazioni di odio, si finisca ancora per cadere su posizioni tanto estreme?” si legge nella nota trasmessa ai quotidiani “Ecco che allora, forse, dobbiamo rendere questo momento utile per tuta la comunità, ragionando su ciò che ci rende umani, abbracciando l’amore e non arrendendoci alla banalità del male. Finché anche un solo cittadino di Adria incarnerà i valori dell’antifascismo, Adria non sarà fascista!”

Fatti come quelli accaduti in città rinforzano la volontà della scuola di impegnarsi per diffondere valori di rispetto, educazione, lotta contro le discriminazioni e attenzione verso il patrimonio pubblico. Un messaggio chiaro, indirizzato a chi vorrebbe calpestare i valori civili, affinché chiunque comprenda che la cultura vincerà contro qualsiasi messaggio d’odio.

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