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Basso Polesine e Cavarzere, acqua pedemontana potabile grazie al Savec

Acquevenete ha acquistato dalla società regionale Veneto Acque 150 chilometri di rete idrica: darà acqua pedemontana a 600mila veneti tra Basso Polesine, Cavarzere e Bassa Padovana

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Acqua pedemontana per 600.000 veneti, grazie al Savec. Acquevenete ha infatti acquistato dalla società regionale Veneto Acque, parte dell’infrastruttura di 150 chilometri di rete idrica, per portare l’acqua di Camazzole al Veneto Sud-orientale. Questo permetterà di fornire subito acqua pedemontana a Cavarzere, Adria, Rosolina, Porto Viro, Loreo e Pettorazza, tramite l’alimentazione dei nodi idraulici già attivi di Cavarzere, Martinelle e Cavanella D’Adige. A seguire, saranno raggiunti dall’acqua del Savec anche Corbola, Taglio di Po, Ariano nel Polesine, Porto Tolle, Papozze, Crespino, Gavello, Villanova Marchesana, Guarda Veneta, oltre ad alcuni Comuni della Bassa Padovana, con nuove opere di collegamento inserite nella pianificazione infrastrutturale di medio periodo (indicativamente nel prossimo quinquennio).

Per Acquevenete, la conseguenza principale sarà la dismissione degli approvvigionamenti dal Po, fonte esposta al rischio di contaminazioni e inquinamenti. Si prevedono in totale 15 milioni di euro di investimenti nel medio periodo, per la realizzazione di strutture e infrastrutture nel territorio dell’Ato Polesine.

«A nome dei sindaci e dei cittadini polesani, un ringraziamento alla Regione e ad Acquevenete per questa operazione straordinaria – sottolinea Leonardo Raito, presidente del Consiglio di Bacino Polesine – Che farà arrivare agli utenti un’acqua di elevata qualità, buona da bere e non semplicemente potabile. Una novità in grado di migliorare concretamente la qualità della vita quotidiana delle persone. Sono orgoglioso che la nostra azienda abbia portato a termine un percorso fondamentale, per un futuro approvvigionamento di qualità per il territorio».

Marco Scarazzatti

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