domenica, 16 Gennaio 2022
More
    Notizie
    HomeVenezianoCavarzereBoscochiaro, Pasquali denuncia: "Basta disservizi alle Poste"

    Boscochiaro, Pasquali denuncia: “Basta disservizi alle Poste”

    Leaderboard

    Alle poste di Boscochiaro di Cavarzere, “Anziani costretti ad aspettare fuori al freddo il proprio turno”

    Poste di Boscochiaro
    Poste di Boscochiaro

    Basta disservizi postali, basta ore di attese al gelo per accedere agli uffici. “E’ una vergogna sociale” tuona il consigliere di minoranza Emanuele Pasquali, che denuncia la situazione ormai ingestibile. Non è tollerabile, per Pasquali, “che una persona anziana debba aspettare 2 ore fuori dell’ufficio postale di Boscochiaro di Cavarzere alla temperatura di -2 gradi.”

    “Chi risponderà se i nostri anziani si ammaleranno?” incalza, per poi aggiungere: “Qui non c’entrano le misure anticovid, qui si sta scherzando con la salute delle persone senza che nessuno se ne preoccupi”.

    In particolare è critica la situazione di Boscochiaro. Pasquali già in estate era intervenuto con un’interrogazione chiedendo al Comune di attivarsi “per contrastare la riduzione di servizio dell’Ufficio postale di Boscochiaro, da 6 a 3 giorni alla settimana. Con l’ufficio di San Pietro di Cavarzere chiuso definitivamente, l’ufficio di Boscochiaro era divenuto l’unico presidio per le frazioni di San Gaetano, Dolfina, San Pietro e Villaggio Busonera, mentre l’ufficio postale di Rottanova è aperto 1 giorno alla settimana.  In questo scenario mi giungono numerose segnalazioni di cittadini che devono aspettare ore fuori dall’Ufficio postale di Cavarzere-centro, ormai l’unico ad accogliere tutti gli utenti del territorio”. A quell’interrogazione, datata 17 agosto, il consigliere dice con amarezza di non aver avuto risposta alcuna.

    “Avevo fatto presente che con l’arrivo dell’inverno non era pensabile continuare con l’apertura di Boscochiaro  soli 3 giorni. Il risultato è sotto l’occhio di tutti: i cittadini sono costretti ad usufruire del servizio nei soli 3 giorni di apertura con il formarsi di file interminabili e con il rischio di ammalarsi seriamente per le lunghe attese senza alcun riparo”. Da qui la decisione di una raccolta firme: “Ci dovranno spiegare per quale motivo l’ufficio postale di San Pietro di Cavarzere è stato chiuso e per quale motivo l’ufficio postale di Boscochiaro ha dimezzato le aperture. Gli uffici postali nei paesi di campagna come i nostri, oltre ad essere gli unici servizi di rilevanza pubblica, sono anche gli istituti bancari del territorio dove tutti chiedono consulenza per i risparmi, dove si accede ai prestiti, dove si domandano consigli per poter meglio affrontare le operazioni di compravendita. Voler chiudere questi presidi vuol dire far morire i centri periferici”.

    E conclude: “Cavarzere ha perso più di 3000 persone in 10 anni: non possiamo permetterci che qualcuno decida sopra le nostre teste e che nessuno ci difenda. C’è bisogno dell’impegno di tutti, facciamo sentire la nostra voce.”

    Leaderboard

    Le più lette