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Bottrighe: il 2020 è stato un anno nero, ma i servizi hanno retto il colpo

Tempo di bilanci: la crisi e la pandemia hanno colpito, ma la vivacità non è venuta meno. Paga però la mancanza di uno sviluppo serio, che non c’è mai stato

Bottrighe
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Il 2020 è un anno da scordare anche a Bottrighe. Vuoi la recessione e la crisi che attanaglia ovunque, se ne risentono i centri storici delle città, figuriamoci i piccoli paesi. La pandemia ci ha messo il resto. In paese, nonostante tutto, ancora si mantengono diversi servizi.

La popolazione si aggira sui 2300 abitanti. In piazza Libertà si trova il palazzo civico con la delegazione comunale, la filiale di Poste Italiane, la biblioteca di Babele, uno studio medico, oltre alle sedi di alcune associazioni. Quasi di fronte, poco più in là, c’è la sala polivalente “Loris Cominato” e sette sedi di associazioni.

La principale industria è Mater-Biotech, primo impianto al mondo di bio butandiolo. Tra le altre importanti aziende, figurano l’industria meccanica Cmp-Ravagnan e l’Aurora sementi. Diverse le attività artigianali tra edili, autotrasporti, movimento terra, idraulici, auto officina, impianti scambiatori di calore, costruzioni meccaniche e termotecniche, allestimenti e lavorazione plastiche. Tra le aziende agricole quella dei Masiero è attrezzata per l’allevamento avicolo. Tra le attività commerciali, un supermercato, una rivendita di pane e alimentari, l’Agrimarket con ferramenta, giardinaggio e materiale per il lavoro. Sette sono gli esercizi tra bar, pizzerie e ristoranti, due rivendite tabacchi, una di queste anche con giornali, due ricevitorie, una lavanderia, due uffici di assicurazioni, una fioreria, una di vendita materiale edile ed un distributore di carburanti con annesso lavaggio e ristorazione.

Ogni mercoledì, in piazza Cinzio Cassetta si svolge il mercato settimanale. L’offerta per la formazione scolastica è composta dalla scuola materna “Umberto Maddalena” e dalla primaria “San Giovanni Bosco”. Due i medici di base ed una farmacia. Due le filiali bancarie. Tante le associazioni culturali, musicali, sportive e ricreative. Per il tempo libero, oltre alla palestra delle scuole, il parco 1° Maggio ed un alaggio per imbarcazioni sul fiume Po.

Il paese paga però la mancanza di uno sviluppo serio, che non c’è mai stato. Se una quarant’anni fa si fosse sviluppata un’importante zona artigianale, le conseguenze derivanti dalla chiusura delle grandi fabbriche si sarebbero potute attutire diversamente. Zanlucche, nata tardi, lontana da importanti collegamenti viari, offre oggi lavoro solo per pochi. I costi poi, rispetto, ad esempio, alla vicina Corbola, sono sempre stati alti, così, anche artigiani di Bottrighe, hanno aperto in altri territori.

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