Home Veneto Attualità Campane a festa, in vigore il trattato sulla proibizione delle armi nucleari...

Campane a festa, in vigore il trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW)

Per chi ha sottoscritto e firmato, questo trattato internazionale, diventa vincolante. Molti stati però non hanno ancora firmato, l’Italia è uno tra questi.

Trattato nucleareOggi alle ore 12, le campane della basilica Cattedrale di Padova e le campane della Torre civica del Municipio di Padova hanno suonato a festa. Contemporaneamente diversi altri comuni del territorio diocesano (da Ponte San Nicolò a Thiene) e parrocchie seguiranno lo stesso esempio. È stato un modo per sottolineare l’entrata in vigore del TPNW, il trattato internazionale sulla proibizione delle armi nucleari, che le rende di fatto illegali per gli stati che l’hanno ratificato. Tra questi non c’è l’Italia!

Il trattato, adottato da una conferenza delle Nazioni Unite il 7 luglio 2017 e aperto alla firma il 20 settembre 2017  è entrato in vigore il 22 gennaio dopo la ratifica di almeno 50 stati.

Va ricordato che nel nostro paese le testate nucleari presenti sono 70 (Statunitensi). I percorsi di disarmo già esistenti non hanno avuto un riscontro positivo ed anzi le maggiori potenze stanno mettendo in essere un ammodernamento degli arsenali.

A Padova c’è la volontà di sottoscrivere il Trattato

Il consiglio di Comunale di Padova, si è espresso a favore dell’adesione dell’Italia al Trattato. Di fatto il Comune di Padova è da anni impegnato nella promozione della pace.

Dichiara in merito l’assessora alla cooperazione internazionale Francesca Benciolini: “La nostra città ha a suo tempo aderito alla rete Mayors for Peace e nella seduta del Consiglio comunale del 27 dicembre 2017, ha deliberato l’adesione alla campagna “Italia, ripensaci”, con la quale si chiedeva al Governo italiano di ripensare alla propria posizione e ratificare il Trattato di proibizione delle armi nucleari. Crediamo sia fondamentale, su questi temi, partecipare alle reti internazionali, perché significa costruire relazioni e interlocuzioni più forti”- continua l’assessora- “La storia, a partire da quella di Hiroshima e Nagasaki, ci insegna che quelle delle bombe sono storie profondamente intrecciate con le storie delle città. Le bombe hanno come obiettivo le città, le persone, le relazioni, l’ambiente, l’architettura e la storia.  Per questo le città e gli enti locali sono da sempre in prima fila su questo tema dimostrando un grande impegno.