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Chioggia, il turismo balneare punta sul 2021

Dopo un 2020 che ha visto una stagione difficile per il comparto balneare, Gianni Boscolo Moretto guarda avanti: “Spiagge in sicurezza, digitalizzate, più green e inclusive”

Gianni Boscolo Moretto

“Nel comparto balneare si è registrata una buona affluenza soltanto nelle settimane centrali di agosto, nei weekend di giugno e luglio”. Così Gianni Boscolo Moretto, presidente del Se.Ge.Ar. – GEBIS l’associazione degli stabilimenti balneari di Chioggia Sottomarina e Isola Verde, commenta i dati sulle presenze turistiche negli stabilimenti balneari nella difficile stagione 2020, che è partita in ritardo e saltando completamente i mesi di maggio e la prima settimana di giugno, mentre nei giorni feriali di giugno e luglio la maggior parte delle spiagge sono rimaste sostanzialmente vuote. “Riponevamo molte aspettative per settembre – aggiunge Gianni Boscolo Moretto – ma tra elezioni, riapertura delle scuole e ritorno del Covid, anche settembre si è rivelato, purtroppo, deludente. L’assenza del turismo straniero, poi, e la concentrazione delle presenze nei week end ha aumentato la dipendenza dalle condizioni atmosferiche, quest’anno non particolarmente favorevoli. Dobbiamo registrare anche un forte calo dei consumi a causa della ridotta capacità di spesa degli italiani e, soprattutto, delle incertezze sul futuro”.

“Il risultato complessivo del 2020, rispetto allo scorso anno, ha visto una riduzione degli arrivi e delle presenze, complessivamente, di circa il 40% (-60% a giugno, -40% a luglio e -20% ad agosto). La balneazione attrezzata ha comunque fornito il proprio importante contributo per il ritorno della socialità nel paese, coniugando la sicurezza con la naturale tendenza umana alla vita associata. Le aziende balneari di Chioggia Sottomarina e Isola Verde, si confermano dunque un importante fattore per la competitività della costa Veneta nel mercato nazionale ed internazionale delle vacanze, anche per la propria capacità di coniugare sicurezza e socialità. L’importanza strategica del settore fa risaltare ancora di più l’assenza, nei molteplici provvedimenti legislativi sin qui emanati dal governo di alcun aiuto economico specifico al settore per la riduzione dei costi di gestione: dai canoni demaniali immutati (paradossalmente esclusi persino dal bonus affitti) alla tassa per i rifiuti inalterata nonostante la loro consistente diminuzione”.

“Non dimentichiamo le importanti mareggiate che nel corso del 2020 hanno distrutto la nostra costa con ingenti danni alle aziende del comparto balneare, a riguardo abbiamo fatto appello alla Ragione Veneto che individui un capitolo di Bilancio che unisca Ambiente e Turismo dedicato al ripascimento e salvaguardia della costa che oggi manca, oltre che all’interno dei Recovery-Fund”.

“Ci aspettiamo un sostegno anche da parte dell’amministrazione Comunale – continua Moretto, – che predisponga nuove norme finalizzate alla destagionalizzazione delle spiagge”.

“Gli operatori balneari non hanno mai smesso di lavorare per la prossima stagione estiva 2021 ed anche se non c’è ancora certezza sulle date di riapertura, le ruspe sono già al lavoro e le idee per vivere la spiaggia in sicurezza non mancano. Verranno allargati maggiormente gli spazi sopratutto intorno ai lettini, e saranno introdotti importanti e nuovi accorgimenti per la sanificazione delle strutture. La digitalizzazione non mancherà nelle nostre strutture, le prenotazioni saranno in gran parte online, così pure le ordinazioni di cibi e bevande direttamente da sotto l’ombrellone. Più spiagge ecosostenibili, più spiagge inclusive. Confidando che i vaccini ci facciano tornare presto alla normalità, per goderci le vacanze al mare con la serenità e la gioia di sempre”.

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