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Chioggia: Roberto Rossi lascia l’incarico di presidente del Comitato No Gpl

Il progetto di una lista civica per le prossime elezioni amministrative

Roberto Rossi alla premiazione Clodiense dell'anno 2018
Roberto Rossi alla premiazione Clodiense dell’anno 2018

La notizia che Roberto Rossi ha lasciato l’incarico di Presidente del Comitato NO GPL Chioggia ha sorpreso non pochi cittadini. Ne abbiamo parlato direttamente con lui, chiedendo senza troppi giri di parole come mai a pochi metri dal traguardo di questa ipotetica faticosa maratona abbia scelto di “ritirarsi”.

Non è proprio in questi termini che va spiegata la questione – dichiara Rossi. – Specifico che non sono uscito dal Comitato, c’è stato solo un avvicendamento alla presidenza già deciso da tempo. In particolare, alcuni membri del Comitato hanno deciso di intraprendere un’iniziativa civica per la città e, per evitare fraintendimenti, si è deciso di procedere con questo avvicendamento”. Lo stesso Rossi ci tiene a sottolineare che il Comitato continuerà la propria azione fino alla fine del proprio naturale mandato; ovvero fino a quando non sarà messa la parola fine al deposito GPL: pochi passi ancora prima del traguardo. Altro punto su cui insiste l’ormai ex-Presidente è rimarcare l’idea che l’iniziativa civica che si sta sviluppando nulla ha a che vedere con il Comitato stesso: due entità che si possono ben dire slegate. Ma per entrare più nel dettaglio, quali sono i prossimi impegni che affronterà Rossi nei prossimi mesi?

“Abbiamo già lanciato pubblicamente la nostra “idea civica” da qualche settimana, il percorso è ben avviato. Stiamo in particolare dettagliando il progetto da proporre ad associazioni, cittadini e partiti politici. Il contributo di chi vorrà partecipare alle nostre idee sarà ben accetto. Il nome della lista che sta nascendo è ENERGIA CIVICA, CON VOI PER CHIOGGIA”.

La mente tuttavia fatica a non associare Rossi alla lunga battaglia per lo stop al deposito che sembra volgere al termine, per questo la chiacchierata continua ricordando momenti di felicità e tristezza che la hanno accompagnata. “Senza dubbio i momenti più difficili sono stati quando abbiamo fatto i ricorsi al TAR e ci è stato detto che avevamo ragione ma l’ iniziativa era partita troppo in ritardo. Poi la svolta da fine Novembre 2018. Oltre che la città, mi sento di ringraziare i parlamentari con cui abbiamo seguito l’ iter legislativo conclusivo: gli on. Arianna Spessotto (M5S) e Andrea Ferrazzi (PD), i ministri Patuanelli, De Micheli e D’Incà.

Un voto da 1 a 10 Roberto Rossi non se lo vuole dare: Non ci sono voti personali, do un voto collettivo al Comitato e che allargo a tutta la cittadinanza. Un’intera città si è spesa per il risultato. E’ un 10 per tutti”.

Luca Rapacciuolo

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