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Coronavirus, il Veneto passa in zona arancione

In base agli ultimi dati il Ministro della Salute Roberto Speranza ha optato per la zona arancione. Zaia: “Bisogna aiutare le attività”

Coronavirus

La nuova ordinanza che vede il Veneto passare da zona gialla a zona arancione sarà in vigore da domenica 10 a venerdì 15 gennaio, data in cui scadrà il decreto del Governo.

Zona arancione in Veneto: ecco cosa si può fare

Spostamenti
– Divieto di circolazione dalle 22 alle 5 del giorno successivo.
– È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute.
– Sono vietati gli spostamenti nelle seconde case ubicate in un’altra regione o provincia autonoma.
-Sono consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione fini a 5.000 abitanti in un raggio di 30km ad eccezione dei capoluoghi di provincia.
– È consentito lo spostamento verso le abitazioni private una sola volta al giorno, tra le ore 5 e le ore 22, verso una sola abitazione che si trova nello stesso comune e nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.
Bar e ristoranti
– Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
– Nessuna restrizione per la ristorazione con consegna a domicilio. Ristorazione con asporto consentita fino alle ore 22.00.
Attività commerciali al dettaglio
• Negozi aperti
• Nei giorni festivi e prefestivi sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole.

Le parole del governatore Luca Zaia

“Come ho sempre sostenuto, al pari anche di tutte le altre Regioni, la decisione della classificazione in aree deve essere competenza esclusiva dell’autorità scientifica, che per noi è l’Istituto Superiore di Sanità -, ha affermato il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia. – Prendiamo atto di questa nuova classificazione, che viene in un momento non facile per il Veneto, così come per l’Italia, l’Europa e il Mondo, messi a dura prova in queste ore”.

“Non dimentichiamo la situazione in tutta Europa, con la Germania che ha mille morti al giorno e ha prolungato il suo lockdown, o con l’Inghilterra che registra 58 mila casi ogni giorno -, ha poi continuato il presidente della Regione. – Dobbiamo anche porre molta attenzione a quanto ci dice la lettura dei dati da parte della comunità scientifica, e cioè che noi siamo due settimane in ritardo rispetto alla terza ondata che sta interessando Germania, Inghilterra e tutta l’Europa”.

E ha concluso: “Rivolgo però un appello al Governo: bisogna fare presto, prestissimo, con la messa a disposizione dei ristori per le categorie imprenditoriali e commerciali che devono chiudere o che comunque vedranno assottigliarsi il flusso dei clienti. I mancati fatturati di tante categorie economiche vanno compensati al più presto”.