Home Padovano Motegrotto Terme: progetto “Meantime” per il riuso dei negozi sfitti in centro

Motegrotto Terme: progetto “Meantime” per il riuso dei negozi sfitti in centro

L’assessorato al Commercio ha aderito all’iniziativa che prevede la mappatura e la valorizzazione delle vetrine che avranno la nuova funzione di fare promozione del territorio attraverso stampe e gigantografie

Assessore Laura Zanotto
Assessore Laura Zanotto

Rendere più vivibile la città e combattere il degrado. E’ l’obiettivo dl progetto “Meantime” di Cescot Veneto a cui anche il Comune di Montegrotto ha deciso di aderire. Si tratta di ripensare un riuso dei negozi sfitti, valorizzando le vetrine che possono dare così un contributo significativo all’immagine complessiva della città. Il progetto prevede dunque la mappatura dei negozi sfitti delle aree centrali di Montegrotto Terme e la successiva sperimentazione del riuso e rifunzionalizzazione delle vetrine. Queste, individuate attraverso la mappatura e la catalogazione degli spazi sfitti, saranno presentate sotto una nuova veste, attraverso l’apposizione di stampe di promozione dei luoghi più significativi e suggestivi di Montegrotto e della destinazione turistica Terme e Colli Euganei con l’obiettivo mantenere la continuità degli itinerari commerciali, valorizzare l’accoglienza turistica e incentivare la potenzialità dei locali commerciali da affittare. Infine verrà svolta una ricerca attiva per il riuso degli spazi.

“Con il progetto “Meantime” – spiega l’assessore al Commercio e alle Manifestazioni turistiche Laura Zanotto – vogliamo rendere più vivibile la nostra città e combattere il degrado. Verranno realizzate gigantografie turistiche e culturali di Montegrotto Terme da applicare alle vetrine per rendere almeno visivamente il negozio decoroso sia ai residenti che ai turisti, rendendo così più accogliente la città e in particolare le aree più densamente ricche di attività commerciali. Il progetto era già previsto per lo scorso febbraio e poi è stato accantonato per l’emergenza sanitaria. Sarà un grande aiuto per i nostri commercianti che in questo momento in alcune zone vivono una situazione a dir poco difficile. Una città senza vetrine illuminate per me è una città deserta, il commercio ha bisogno di nuovi stimoli in questo territorio. È ora di mettere in atto quelle buone pratiche che già in altre realtà, italiane ed europee hanno portato ad ottimi risultati”.

“Stiamo assistendo – spiega il sindaco Riccardo Mortandello – a un’evoluzione del commercio e purtroppo ci troviamo di fronte a una piaga, quella delle vetrine vuote dei negozi sfitti, che sta caratterizzando non solo la nostra città ma tutto il nostro Paese e anche il resto del mondo in questo periodo così difficile. Con questa azione puntiamo a creare decoro urbano. L’invito è di impegnarsi tutti per fare in modo che questi negozi vengano affittati. Purtroppo abbiamo luoghi in cui ci sono negozi sfitti da trent’anni e questo è anche frutto di una programmazione sbagliata. Questa azione del Comune è stata discussa non solo con i commercianti ma anche con i turisti”.

Federico Franchin