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Noventa Padovana: furti e razzie nelle case, aiuti per installare gli allarmi

Il Comune mette a disposizione 10mila euro per l’acquisto di sistemi di sorveglianza e antintrusione. Telecamere in via Marconi, al centro civico Brugnolo e al parco ai Pioppi

Furti

Sicurezza, arriva il bando per l’assegnazione di contributi dedicati a chi vuole installare nelle proprie abitazioni impianti di allarme, sistemi di sorveglianza o anti-intrusione, come ad esempio persiane, portoncini blindati o inferriate.

È la nuova strategia del Comune di Noventa per mettere un freno al fenomeno dei ripetuti furti nelle case dei propri cittadini: l’incremento della rete di sorveglianza anche della proprietà privata consentirebbe infatti di creare un filo ancora più diretto con le forze dell’ordine. Per accedere al bando bisogna essere proprietari dell’abitazione (o affittuari con assenso dei proprietari) e residenti da almeno un anno nel Comune di Noventa Padovana, sono esclusi i condomini e le unità immobiliari destinate ad uso non residenziale.

La cifra messa in campo è di 10mila euro, non sono molti ma anche il nostro bilancio ha dovuto fare i conti con l’emergenza Covid: “Questo è un inizio, nei prossimi anni il contributo potrà aumentare- spiega infatti l’assessore alla Polizia Locale, sicurezza, bandi e finanziamenti, Silvia Bernardoche annuncia pure il rinnovo, per altri 5 anni, della convenzione con il Comune di Stra per la gestione coordinata dei servizi della Polizia Locale. Sempre sul fronte della sicurezza nei mesi scorsi il Comune ha inoltre partecipato ad un ulteriore bando regionale per il potenziamento delle reti ed ulteriori installazioni in via Marconi, per riprendere il traffico proveniente da Noventana e da San Vito di Vigonza, ma anche al centro civico Brugnolo e al parco ai Pioppi, per il contrasto di atti vandalici, mentre nei primi mesi del 2021 dovrebbe essere possibile procedere agli interventi in zona Oltrebrenta. C’è inoltre il massimo impegno per consentire tecnicamente quanto prima che le immagini possano essere visionate in diretta dalla Stazione dei Carabinieri.

Proseguono infine, anche se a rilento sempre a causa della pandemia, le attività di organizzazione dei gruppi di vicinato, l’ultimo nato con una decina di cittadini nella zona di via Cucchetti: “Gli incontri informativi hanno purtroppo subito uno stop data l’impossibilità di riunirsi in presenza, – conclude l’assessore Bernardo – ma stiamo pensando di aggirare il problema registrando dei video e preparando delle schede nei quali spieghiamo la corretta procedura per segnalare problemi”.

Elena Callegaro

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