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Noventa Padovana, il Comune progetta la riforestazione urbana

Si chiama riforestazione urbana e di progetti per destinare zone del territorio a parchi e a bosco ce ne sono almeno tre

Riforestazione urbana
Riforestazione urbana

“Stiamo creando tutti i presupposti affinché le prossime trasformazioni urbanistiche previste dal Piano di assetto territoriale portino in proprietà pubblica aree che diventeranno così spazi verdi fruibili- spiega il vicesindaco e assessore alle Politiche Ambientali, Fabio Borina. Stiamo vagliando alcune proposte, parliamo di un totale di 110 metri quadri: così Noventa Padovana si riconferma come una comunità che crede e investe nei valori ambientali”.

La più importante di queste aree e che consentirà la messa a dimora di migliaia di alberi si trova a Noventana proprio di fronte alla caserma dei carabinieri, con oltre circa 80 mila metri quadrati che potrebbero essere adibiti, vista la notevole estensione, oltre che ad area boschiva e a parco, anche ad agricoltura e orti sociali da affidare ai cittadini. “Le altre due superfici che stiamo valutando, una di 20mila metri quadrati e l’altra di quasi 10 mila, sono invece a Noventa – prosegue il vicesindaco – si trovano tra la zona industriale di Padova e il nostro edificato residenziale. Questa collocazione è strategica perché permetterebbe a queste nuove estensioni verdi di assumere un significativo ruolo di barriera naturale contro il rumore, ma anche di essere una valida soluzione per mitigare l’inquinamento atmosferico, migliorare la qualità dell’aria e il clima. Infine diventeranno habitat per numerosissime specie animali”. Di recente era nato del malcontento tra la cittadinanza per il disboscamento di un’area in via Noventana, dove sorgerà un quartiere residenziale.

“Sono preoccupazioni giuste che emergono ogni qual volta si vedono abbattere alberi o piccole zone boschive che si sono create negli anni, spesso anche a causa dell’incuria dell’uomo e che sono diventate nel tempo elementi che lasciano il giusto spazio alla natura e a un paesaggio fatto non solo di condomini e capannoni -spiega ancora Borina. E’ proprio quello che è successo a Noventana, l’area in questione era da tempo destinata all’edificazione, mai iniziata dal privato per vari motivi, ma che ora si annuncia imminente. Ecco perché l’attività di riforestazione urbana diventa un’esigenza sempre più importante per compensare gli scompensi ambientali provocati dallo sviluppo industriale”. Si tratta di una pianificazione urbanistica consapevole dunque, che lascia il giusto ruolo anche al pubblico, per un territorio che vuole mantenere anche nel futuro la sua impronta verde.

Elena Callegaro

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