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Padova: la differenziata raggiunge il 60%

Per AcegasApsAmga si tratta di risultati ottenuti grazie alla stretta collaborazione fra azienda, Comune e cittadini “E ora via al completamento del porta a porta anche all’Arcella Est”

Raccolta differenziata
Raccolta differenziata

Gli ultimi numeri forniti da AcegasApsAmga sono dello scorso novembre e affermano che a Padova la raccolta differenziata complessiva ha raggiunto il 60%. Un balzo in avanti importante che colloca la città al terzo posto nella classifica di raccolta differenziata tra le città con più di 200mila abitanti. Più sette punti percentuale rispetto al 2019, quando era stato raggiunto un 53% che sembrava già un successo per la crescita dell’1,5% rispetto all’anno precedente.

Un risultato reso possibile – come spiega l’azienda del gruppo Hera a cui è affidato il servizio – grazie al consolidamento della raccolta porta a porta nella zona Ovest dell’Arcella, all’ottimizzazione delle raccolte stradali servite dalla tecnologia (come HergoAmbiente e la app il Rifiutologo) e alla valorizzazione dei centri di raccolta, supportati anche dalle iniziative dei sabati ecologici in piazzale Azzurri d’Italia. Senza dimenticare l’impegno dei padovani, che hanno saputo cogliere positivamente le evoluzioni dei servizi ambientali e hanno partecipato attivamente a una differenziata con una maggiore qualità.

“Con il prossimo step di porta a porta che interesserà la zona dell’Arcella Est si completerà un tassello importante nel servizio di raccolta rifiuti domiciliare di Padova, che arriverà a contare ben oltre la metà della città servita da questo sistema. Si tratta – spiega Giovanni Piccoli, responsabile dei servizi ambientali di AcegasApsAmga – di un percorso che, negli anni, abbiamo portato avanti in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale. In questo anno particolare e complesso, repentino nella sua continua mutevolezza e incerto, abbiamo garantito la continuità del servizio e il contatto con i cittadini, anche attraverso modalità di comunicazione innovative”.

Ispra 2020: nel rapporto Padova è terza in Italia nella classifica delle città con più di 200mila abitanti

Per Piccoli i risultati del 2020, rendicontati anche dall’ultimo rapporto Ispra (l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), “testimoniano il concreto impegno per il completamento delle modalità di gestione del servizio nelle aree ancora non interessante dal porta a porta, secondo un modello personalizzato e una serie di azioni finalizzate a promuovere la raccolta differenziata e una cultura ambientale”.

Altri dati positivi sono il tasso di riciclo, ovvero quanto materiale viene effettivamente riciclato, che nel 2019 ha raggiunto il 49% (con un 2% in più rispetto al 2018), e dato relativo al tipo di raccolta effettuata dai padovani: il report “Sulle tracce dei rifiuti” con cui AcegasApsAmga analizza il 2019 afferma è stato mediamente destinato al recupero il 95% di quanto raccolto in modo differenziato, pari a 301 chilogrammi per abitante.

Senza dimenticare che la città è stata premiata da Comieco (il consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballi a base cellulosica) come “Miglior Comune riciclone per la raccolta di carta e cartone nell’area Nord Italia”. Un premio che tiene conto non solo della quantità raccolta ma anche delle modalità di realizzazione e promozione attuali e future. Padova è ampiamente sopra la media nazionale e del Veneto, con 76,59 chilogrammi per abitante all’anno contro una media delle altre città venete che si ferma a 60,8 e nazionale di 57,5.

Sara Salin