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Padova, Marcato: “Quarta linea inceneritore? Un vantaggio anche economico”

L’assessore regionale allo Sviluppo economico, Roberto Marcato, parla della quarta linea dell’inceneritore

PADOVA 29–12-2020
INCENERITORE – HESTAMBIENTE-
©NICOLA FOSSELLA

«Non riesco proprio a capire il perché il Comune se la prenda con la Regione per la quarta linea dell’inceneritore». Ad intervenire sulla polemica che, in questi giorni, sta infiammando la politica padovana è stato ieri l’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberto Marcato.

«Sinceramente faccio fatica a seguire il ragionamento di Giordani quando imputa alla giunta regionale la responsabilità di questa operazione ha esordito Marcato Molto semplicemente, in Regione è stato depositato un progetto di revamping con invariata capacità dell’impianto. Il che, tradotto, significa una cosa semplicissima: la spazzatura bruciata dal futuro termovalorizzatore sarà la stessa trattata dall’attuale impianto. In compenso le immissioni di inquinati in atmosfera saranno ridotte in maniera significativa e sarà possibile produrre più energia rispetto agli standard attuali. Tutto qui. Il resto sono chiacchiere».

L’analisi

L’esponente leghista si è anche spinto oltre. «Le migliori performance del nuovo impianto, consentiranno a Hera di avere maggiori entrate ha continuato Di conseguenza mi permetto di dare un suggerimento al sindaco. Dal momento che il Comune di Padova siede nel consiglio di amministrazione della società, Giordani potrebbe proporre che i maggiori introiti legati al nuovo impianto, si possano trasformare in uno sconto per la bolletta dalla spazzatura che devono pagare i padovani».

«In questo modo la quarta linea, oltre a inquinare meno, potrebbe avere anche un vantaggio economico per chi vive a Padova ha detto ancora Marcato In tutti i casi, la questione fondamentale è una: non è previsto alcun aumento della capacità dell’impianto. Quindi le perplessità di chi teme, in futuro, l’arrivo massiccio, anche da fuori regione, di rifiuti da bruciare in città hanno poco senso. Il progetto di Hera parla chiaro: la capacità attuale non subirà alcuna modifica. Di conseguenza non riesco a capire tutta questa agitazione, a partire da quella di palazzo Moroni». Il progetto della 4° linea del termovalorizzatore di San Lazzaro non prevede, appunto, variazioni della capacità di trattamento oggi autorizzata (capacità nominale 600 tonnellate al giorno di rifiuti a trattamento; capacità complessiva massima pari a 245.000 tonnellate all’anno). Di fatto la nuova linea tratterà circa 300 tonnellate di materiale al giorno.

Alberto Rodighiero – Sara Salin

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