Home Trevigiano Quinto di Treviso: “Città italiana dei giovani”, partita la candidatura

Quinto di Treviso: “Città italiana dei giovani”, partita la candidatura

Continua il lavoro di progettazione dell’amministrazione al fianco dei ragazzi comunale per migliorare la vivibilità del territorio

Stefania Sartori

Il Comune di Quinto si candida a Città italiana dei giovani per il 2021. La conferma è arrivata dall’approvazione da parte della giunta del sindaco Stefania Sartori degli atti per la partecipazione al bando. Il dossier è estremamente articolato. Si parte dalle attività dello Spazio giovani e si arriva fino all’Agorà dei giovani, che prevede la formazione di consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi, divisi in tre fasce d’età, per presentare delle proposte alle istituzioni, dal Comune alla scuola fino alle parrocchie e all’Usl.

Si riprende poi lo spazio NextGeneration e il co-work, lo spazio strutturato sia per giovani professionisti che per giovani artigiani e imprenditori. Tra le attività rientra anche l’allargamento delle ripetizioni sul territorio, pure via internet, il cinema estivo gestito dai giovani in riva al lago con il sistema drive-in e boat-in, il percorso di formazione di giovani guide turistiche e la pista di cross-bike all’interno del Parco del fiume Sile. E l’elenco potrebbe essere ancora molto lungo. Sono le carte, alcune già realtà, altre in via di sviluppo, che il Comune è pronto a giocarsi per ottenere il titolo di Città italiana dei giovani per il 2021.

“Si tratta della candidatura a un importante riconoscimento nazionale – sottolinea il sindaco Sartori nella lettera inviata al Consiglio nazionale dei giovani di Roma – tradurre in azioni “riproducibili” le buone pratiche di coinvolgimento giovanile, che da anni la nostra amministrazione comunale sta perseguendo, ha portato a uno strettissimo lavoro di progettazione con i nostri ragazzi che da anni si impegnano per migliorare la vivibilità del territorio”.

“Sarà comunque un lavoro che produrrà i suoi frutti – conclude – una sintesi che lascerà una traccia dell’energia vitale e delle prospettive che abbiamo riportato nelle progettualità condivise per la nostra candidatura”. Non è che l’inizio, insomma. Comunque vada la candidatura al titolo di Città italiana dei giovani.

Mauro Favaro

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