Home Rodigino Rovigo, “No al carcere minorile in centro”: battaglia di commercianti e avvocati

Rovigo, “No al carcere minorile in centro”: battaglia di commercianti e avvocati

Da novembre 300 cittadini riuniti spontaneamente: “Per le attività del centro storico sarebbe la fine”

Carcere

Associazione Nazionale Forense, sezione provinciale di Rovigo, Confcommercio, Confesercenti, Associazione Nazionale Costruttori e gli Ordini professionali hanno gridato a gran voce: “No al carcere minorile in centro città”.
Da novembre, un comitato spontaneo di oltre 300 cittadini, riunitosi sotto il nome di Tribunale in Centro, ha iniziato la sua battaglia contro il trasferimento del carcere minorile nell’ex casa circondariale. “Per le attività del centro storico sarebbe la fine”, questo il coro unanime di avvocati e commercianti.

In pratica il volere di tutti sarebbe quello di allargare il tribunale, recuperando gli spazi lasciati liberi dall’ex carcere, trasferitosi alcuni anni fa, a ridosso della tangenziale, dietro l’area della Cittadella socio-sanitaria.
Così però non la pensa il Ministero di Grazia e Giustizia, che ha da tempo stanziato 11 milioni di euro per riconvertire il vecchio carcere di via Verdi nella nuova sede regionale del carcere minorile, che al momento si trova a Treviso.

Da qui la protesta del comitato Tribunale in Centro, che sta lottando contro la dislocazione del tribunale rodigino.
“In qualità di portavoce del comitato per il Tribunale in centro – afferma l’avvocato Lorenzo Pavanello – ho inviato all’assessore all’urbanistica, Luisa Cattozzo, un invito a partecipare, uniti, ad un incontro a Roma, con il Ministro delle Infrastrutture, Paola De Micheli, con l’intento di chiedere la revoca del bando sul carcere minorile”.
Tanti i temi che Pavanello sta provando a portare avanti, avendo il sostegno praticamente di tutto il centro storico rodigino, che non vuole perdere un altro baluardo, dopo Questura e Caserma Militare.

Marco Scarazzatti

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