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Rovigo: “Più sensibilità verso le attività”

Il consigliere di minoranza Antonio Rossini si scaglia ancora una volta contro la giunta comunale. Questa volta il tema è quello della poca considerazione nei confronti di Partite Iva e commercianti della città.

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“In questo periodo di crisi economica, aggravata dalle norme per contenere il Covid-19, ho notato che l’assessore al commercio e polizia locale, Patrizio Bernardinello, ha mancato di considerazione e sensibilità nei confronti di chi ogni giorno rischia capitali propri, come l’abitazione principale, per poter tenere aperte le attività, dando anche lavoro a dei dipendenti. Essere partite Iva oggi è un atto di coraggio, dove bisogna ogni giorno lottare non per vivere, bensì per sopravvivere tra mille balzelli, tasse, imposte, tra cui quella comunali Imu, Tari, Tosap – afferma Rossini. – Prevedere un regolamento in base al quale chi non è in regola con i pagamenti delle tasse e imposte comunali non può ottenere il contributo di 500 euro, dimostra che l’assessore Bernardinello ha una visione politica miope che non tiene minimamente conto della difficile e amara realtà dei commercianti, molti dei quali, con questo buio politico, dovranno chiudere per sempre lasciando a casa i dipendenti ed in crisi le loro famiglie”.
Secondo Rossini, a Rovigo molte delle 1.200 attività commerciali che hanno diritto al bonus, trovandosi in difficoltà economica e avendo qualche pagamento in sospeso con il Comune, non potranno percepire il contributo di 500 euro. “Si poteva proporzionare il contributo all’entità dei mancati incassi, aiutando con più di 500 euro chi ha avuto maggior danno economico a causa di questa maledetta pandemia. Lancio un appello ai commercianti: ci vuole uno di voi come assessore al commercio, ossia una persona che vive sulla propria pelle le mille difficoltà per non fallire, perdendo ogni bene e che deve ogni giorno lottare per far fronte alla burocrazia e alle tasse”. (ma.sc.)

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