giovedì, 29 Settembre 2022

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    HomePadovanoPadovaStefani, Lega: “Uniti per la Padova che verrà”

    Stefani, Lega: “Uniti per la Padova che verrà”

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    Si scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative 2022 a Padova. Una consultazione attesa sulla quale la Lega regionale è già al lavoro. Un banco di prova, anche per gli osservatori nazionali, che vede in prima linea il nuovo commissario nazionale per il Veneto, Alberto Stefani

    Alberto Stefani

    Il conto alla rovescia parte dai “fondamentali”, vale a dire dalla costituzione di un tavolo unitario attorno al quale siederanno i rappresentanti “istituzionali” della Lega. I nomi sono quelli di Massimo Bitonci, Andrea Ostellari, Roberto Marcato e Fabrizio Boron. Un cambio di marcia e un’accelerazione voluti dallo stesso Stefani che sarà il coordinatore del tavolo.

    Padova è una scommessa troppo importante per la città – afferma –. Il “buon governo” non si improvvisa, ma si costruisce. Per questo la Lega del Veneto ha deciso di serrare le fila. Ci ritroveremo attorno allo stesso tavolo per individuare il futuro candidato sindaco ma, prima dei nomi, ci confronteremo sulle trattative in vista dell’appuntamento elettorale e per costruire insieme un programma che dovrà essere espressione di tutte le diverse voci della città”.

    Stefani prende così in mano le redini del partito che, sulla “partita” Padova, esce allo scoperto all’insegna della compattezza. “Il tavolo è una risposta concreta, un chiaro e inequivocabile segnale di unità – spiega Stefani –. Scendiamo in campo per dire che noi per Padova ci siamo. La Lega c’è con tutte le sue forze migliori, dai responsabili ai militanti fino ai cittadini che ci chiedono di voltare pagina. Oggi c’è un’unica grande squadra al lavoro per un progetto altrettanto unitario. Un fronte unico che vedrà, in seguito, la costituzione di un secondo tavolo aperto alle varie “anime” civiche, dalle forze politiche al mondo dell’impresa, dalle associazioni al volontariato fino all’Università. Qualsiasi candidatura, potrà uscire solo dopo questo confronto. E dovrà essere un nome davvero all’altezza di una città che merita un cambio di passo”.

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