Home Trevigiano Zero Branco: una stanza per gli abbracci nonostante il virus

Zero Branco: una stanza per gli abbracci nonostante il virus

Il progetto della casa di riposo Santa Maria de’ Zairo

Anziani

Una stanza degli abbracci per permettere agli anziani e ai loro familiari di tornare a scambiarsi una carezza senza la paura di diffondere il coronavirus. E’ questo il progetto allo studio della casa di riposo Santa Maria de’ Zairo. Nelle scorse settimane la struttura di Zero Branco è stata costretta a misurarsi con un focolaio di Covid che è arrivato a registrare il contagio di 26 anziani e 29 operatori.

Nel centro sono stati subito attivati tutti i protocolli di sicurezza. A partire dagli isolamenti. Il personale è costantemente impegnato contro la diffusione del coronavirus. E ora si pensa alla costruzione di una stanza ad hoc per consentire agli anziani e ai loro familiari di tornare ad abbracciarsi senza dover per forza attendere la fine dell’epidemia. Il progetto è stato annunciato direttamente da Raffaella Da Ros, presidente di Insieme si può, la cooperativa che gestisce la casa di riposo di Zero Branco. “Il 4 dicembre a seguito di uno screening con i tamponi è stato trovato un focolaio circoscritto a un nucleo al piano terra. Successivamente sono emersi alcuni altri positivi in un nucleo del primo piano – spiega la presidente – la situazione è comunque sotto controllo. Abbiamo provveduto a isolare gli ospiti positivi, è stata informata l’Usl e stiamo seguendo tutte le indicazioni ormai di uso comune. La cosa che più dispiace è che in questo periodo abbiamo dovuto sospendere le visite dei familiari. Riprenderanno non appena la struttura tornerà a essere Covid-free”.

“Assieme al sindaco, poi, stiamo valutando la possibilità di installare una sala degli abbracci per permettere ai familiari di poter toccare e abbracciare il proprio caro – rivela – speriamo di poterla installare a breve”. L’idea è di montare delle postazioni realizzate in modo tale da non far correre alcun rischio di trasmissione del virus, né tramite contatto né tramite droplet (le goccioline emesse con il respiro), grazie a delle vetrate e all’uso di appositi guanti resistenti, usa e getta, in grado di consentire un contatto tra le persone nella massima sicurezza.

 

Mauro Favaro

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