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Allergia: dalla diagnosi alla terapia

Allergia
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Le allergie sono un gruppo di patologie caratterizzate da una risposta eccessiva del nostro sistema immunitario che non riconosce più come innocue sostanze comuni quali pollini, animali, alimenti ecc, i cosiddetti allergeni.

Il soggetto allergico, in breve, è ipersensibile a quelle sostanze. Si tratta purtroppo di un disturbo sempre più diffuso: si stima che in Italia la prevalenza (diffusione tra la popolazione) sia del 15-18% e nei paesi occidentali raggiunga anche il 20 – 25%.

Diverse sono le cause responsabili di questo incremento: da una parte l’inquinamento che determina una iper-reattività del sistema immunitario, dall’altra una sempre maggiore igiene che fa sì che non venendo più esposto ad allergeni comuni fin dalla tenera età, il nostro corpo riconosca come “estranei” anche bersagli meno “pericolosi”. Anche l’incidenza inferiore di malattie importanti come il morbillo e il vaiolo e altre malattie infettive può aver determinato questo incremento. E’ come se ci fosse stato un “dirottamento” del sistema immunitario.

Le allergie possono manifestarsi in diversi modi, da quelli meno gravi come la rinocongiuntivite allergica caratterizzata da prurito nasale e oculare, rinorrea e lacrimazione, a quelli di media gravità come asma, orticaria, o eczema, tipico della dermatite da contatto; fino a quelli più pericolosi come lo shock anafilattico, che può intervenire per esempio con il veleno di imenotteri (puntura di insetto).

Gli allergeni più comuni si distinguono in INALANTI (pollini, acari della polvere, epitelio di animali ecc.) che determinano solitamente rinocongiuntivite e asma; ALIMENTI (i più frequenti sono frutta secca, crostacei, molluschi ecc), con reazioni che variano dal semplice “rossore” cutaneo, all’orticaria, ai dolori addominali, ma che possono dare anche manifestazioni analoghe a quelle dovute agli allergeni inalanti, per la presenza di allergeni in comune; o reazioni molto gravi fino allo shock anafilattico; SOSTANZE VARIE, che danno dermatiti da contatto (vedi nichel); VELENO DI IMENOTTERI (soprattutto la vespa, ma anche calabrone e ape) con sintomi da lievi a reazioni anche letali; FARMACI.

Importante è distinguere le vere allergie dalle ormai diffuse intolleranze alimentari, che contemplano una serie di disturbi legati alla sfera digestiva, e che vengono diagnosticate con metodi tuttora non validati dalla comunità scientifica. Altra cosa sono la intolleranza al lattosio, caratterizzata da un reale deficit enzimatico, la lattasi, e la intolleranza al glutine, in cui vi è la produzione di anticorpi specifici contro la gliadina, una componente del grano; entrambe sono caratterizzate come sintomi principali da gonfiore addominale e diarrea.

Riconoscere le allergie a volte può essere non difficile, ma rimane sempre opportuno ricorrere allo specialista che attraverso il colloquio con il paziente, la visita e i metodi diagnostici più appropriati, può individuare l’allergene coinvolto e prescrivere la terapia più adatta, che oltre ad ottenere il miglioramento o la scomparsa dei disturbi riesca ad evitare il progredire della malattia.

Il medico può ricorrere al PRICK TEST per gli allergeni inalanti e/o alimentari; al PATCH TEST per le dermatiti da contatto: il soggetto viene testato con vari allergeni per riconoscere quale di essi determini la reazione allergica. Può anche avvalersi in determinati casi, per conferma, del RAST e del dosaggio delle IgE totali mediante un prelievo di sangue.

Per quanto riguarda i farmaci, il più delle volte è risolutivo un attento colloquio dello specialista con il soggetto che abbia presentato disturbi attribuibili ad allergia; nei casi più gravi e specifici si può ricorrere al test di tolleranza, durante il quale si verifica se un certo farmaco sia “tollerato” dal soggetto in esame. Questo test si esegue in ambiente ospedaliero perché può portare a reazioni anche importanti.

La TERAPIA delle allergie ovviamente, prevede in prima istanza la eliminazione o la non esposizione all’allergene (vedi ad esempio l’alimento in causa). Quando ciò non è possibile, come normalmente accade per i pollini o gli acari della polvere, si ricorre alla terapia sintomatica per ridurre i sintomi dell’allergia, mediante gli antistaminici, i cortisonici, i broncodilatatori ecc, per via orale, parenterale, topica.

L’unica terapia però che agisca sulla causa della allergia e non solo sui sintomi, confortata da risultati molto validi e duraturi, è la terapia desensibilizzante specifica. Essa prevede la somministrazione di preparazioni degli allergeni o in dosi crescenti o a scadenze più o meno frequenti, con l’obiettivo, attraverso un meccanismo “immunomodulante” sul sistema immunitario, di eliminare o ridurre la ipersensibilità del soggetto allergico allo specifico allergene, così riducendo o eliminando la sintomatologia e il ricorso alla terapia farmacologica. Essa inoltre ha l’effetto di impedire la progressione della malattia.

Presso il Poliambulatorio e Centro Diagnostico ROVIGO MEDICA, è possibile effettuare la visita allergologica, il Prick test per inalanti e alimenti, il Patch test per le sostanze che causano la dermatite da contatto, estesa ai metalli con cui vengono confezionate le protesi ortopediche, e la terapia desensibilizzante specifica che può avvalersi, tra le altre, anche di un tipo di terapia che consente di trattare la gran parte degli allergeni contemporaneamente, attraverso una somministrazione per via intradermica soltanto ogni sei mesi, migliorando così nettamente la compliance del paziente.

Rovigo Medica Spa
Dott. Alessio Alessi Specialista in Tisiologia e malattie dell’Apparato Respiratorio
Via L. Einaudi 80/82 – Area Tosi – Rovigo
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