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Alta Velocità: un’occasione per valorizzare l’area Euganea

Il deputato di Forza Italia Roberto Caon torna a chiedere al governo questo collegamento: “Se restiamo fermi e senza infrastrutture sarà un disastro”. Bisogna procedere nel Nordest

Roberto Caon
Roberto Caon

“Qualsiasi sarà il governo, sia che veda la conferma della ‘vecchia maggioranza’ o meno, non potrà più permettersi di ignorare il Nordest e procedere  con la realizzazione dell’alta velocità fra Padova e Bologna”. È quanto afferma Roberto Caon, deputato di Forza Italia che lancia la sua precisa proposta anche per il territorio delle Terme e cioè l’Alta Velocità sulla tratta ferroviaria Padova – Bologna.

Caon ha presentato a gennaio una mozione in Parlamento e nelle ultime settimane un comitato ha  inviato la proposta ai consigli comunali di tutti i Comuni della regione (eccetto il Veronese) per la sua approvazione.

“La tratta tra Padova e Bologna – spiega Caon – è stata dimenticata per troppo tempo. Senza di questa, manca un nodo importante nell’Alta Velocità italiana. Mi sto impegnando assieme ad altri colleghi a promuovere, nei Comuni veneti e non solo, una mozione che impegni il governo a provvedere a questo collegamento al più presto”.

Caon va nel dettaglio dei motivi che spingono per realizzare l’opera.

I motivi dell’Alta Velocità nell’area Euganea

“La tratta – dice unirà due importanti centri economici del nostro Paese, il cuore della locomotiva del Nordest, con Bologna, il principale snodo ferroviario italiano. Dimezzerà tempi di percorrenza su una tratta di oltre cento chilometri per un numero altissimo di collegamenti. Servirà un bacino che comprenda le intere regioni del Veneto, del Friuli Venezia Giulia e dell’Emilia Romagna come collegamento tra il Nordest e Roma, un territorio che complessivamente produce 357 miliardi di euro di Pil e poi va detto costituisce un’occasione di valorizzazione per l’area Euganea e per i suoi centri termali e  aiuterà il contesto economico locale, migliorando la circolazione delle merci, anche su gomma, pensiamo solo all’eliminazione delle sbarre nelle strade attraversate ora dalla ferrovia”.

Ma non solo. Per Caon sarà utile anche dal punto di vista ambientale. “Un trasporto ferroviario efficiente – continua – consente davvero di abbattere le emissioni con un minore uso dell’auto privata e una diminuzione del traffico autostradale. E infine, ma non ultimo, porterà lavoro. Un’opera dal valore di cinque miliardi di euro, in un periodo in cui il lavoro serve come non mai”.

Secondo Caon, se non riparte il Nordest non riparte il Paese

“Qui non si tratta di favorire un’area – conclude – a discapito di un’altra, bensì di rendersi conto che, se non riparte il Nordest, non riparte l’intero Paese. Negli ultimi anni, già prima della pandemia da Covid 19, si è bloccato tutto, il cosiddetto Piano nazionale di ripresa e resilienza, non contempla nessuna grande opera né grande investimento in Veneto, al di fuori di quelli già previsti da anni. Nel frattempo, l’economia internazionale sta ripartendo, come dimostrano gli indicatori legati dal commercio estero. Se restiamo fermi e senza infrastrutture sarà un disastro”. Intanto è arrivato l’avvallo nei giorni scorsi alla proposta del consiglio comunale di Galzignano.

 

Alessandro Abbadir

 

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