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Cavion sulla convocazione di Mario Draghi: “Competenza, serietà e responsabilità”

Cavion, presidente di Confartigianato Imprese Vicenza, sulla crisi di Governo e la convocazione al Colle di Mario Draghi: “Competenza, serietà e responsabilità. Questo serve oggi al Paese, alle imprese, ai cittadini per gestire e superare l’emergenza sanitaria ed economica”

Il Colle, Quirinale
Il Colle, Quirinale

“Alla incertezza sull’emergenza sanitaria, a quella economica e sociale, a un piano vaccinale che stenta a decollare, in questi giorni si è aggiunta quella politica. L’Italia non può più permettersi di continuare in questa situazione di precarietà, i cui effetti non possono essere che negativi. Servono soluzioni basate sulla competenza e la serietà”. Così il presidente di Confartigianato Imprese Vicenza, Gianluca Cavion, commenta gli ultimi sviluppi di politica interna che hanno portato, nell’impossibilità di costruire un nuovo governo politico, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a convocare oggi (3 febbraio) il professor Mario Draghi.

“Sono troppi i fronti aperti in questo momento e la stabilità politica è la condizione indispensabile per affrontarli. Dalla gestione dell’emergenza sanitaria, guado che non abbiamo ancora del tutto superato, al piano delle vaccinazioni, dall’economia interna con tante imprese in attesa di ristori e contributi per investire e ripartire, dall’occupazione che necessita di piani seri di rilancio e di politiche di formazione del personale, dagliinvestimenti in innovazione e sostenibilità che sono gli assi portanti dello sviluppo futuro, fino al Recovery Fund, l’agenda del futuro governo è piena di impegni che richiedono lucidità, serietà, responsabilità – continua Cavion-. Serve un piano nazionale di ripresa fatto in modo competente e capace. Lo si deve alle tante imprese artigiane che da un anno ormai pagano gli effetti della pandemia senza sapere come e quando potranno davvero ripartire. Aziende che hanno dimostrato senso di responsabilità nel momento del lock down e altrettanta serietà, rispettando tutte le norme anti contagio, quando hanno potuto ripartire. Non senza dimenticare i loro collaboratori, altre famiglie che hanno pagato la situazione. Gli artigiani, che rappresentano il 90% del tessuto economico italiano, chiedono perciò alla classe politica altrettanta serietà per ripartire, questa volta davvero. Ai parlamentari perciò va la nostra richiesta di una minore litigiosità e a una maggiore compattezza al di là degli schieramenti politici, mettendo il bene del Paese sopra e prima di tutto”.

“Quanto all’Europa, non possiamo perdere credibilità e affidabilità come Paese, ma presentare proposte concrete e tempistiche reali degli interventi. Il Recovery Fund è un’occasione che non va sprecata per incomprensibili beghe di palazzo. Per questo –aggiunge Cavion- serve un Governo di alto profilo in cui contano le proposte, magari ascoltando anche il mondo produttivo, e la capacità di portarle avanti. Ce lo auguriamo come imprenditori e come cittadini”.

Il presidente infine esprime il proprio auspicio affinché “superato il momento dell’emergenza si pianifichino i passaggi per rendere il Paese più governabile per esempio affrontando lo spinoso, ma centrale, tema della Legge Elettorale che in molti temono perché mina la ‘stabilità’ personale”.

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