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Chioggia: una linea comune per garantire sicurezza e la prosecuzione delle attività

Un incontro tra amministrazione, Capitaneria, cooperative e associazioni di categoria per chiedere soluzioni: il rapido completamento delle opere complementari, la conca di navigazione e il porto rifugio

Mose
Mose

Il problema della “convivenza” tra Mose e mondo della pesca. E’ stato questo il tema dell’incontro (in videoconferenza) lo scorso 18 gennaio tra Amministrazione comunale, Capitaneria di Porto, cooperative e associazioni di categoria del comparto pesca. Un incontro a pieno titolo “collegiale”, tenuto conto dei partecipanti: oltre all’assessore alla Pesca Daniele Stecco e al Comandante della Capitaneria di Porto Michele Messina, presenti Cogevo (Michele Boscolo Marchi), Marco Spinadin in rappresentanza di Federcoopesca Veneto e del Flag-Gac Chioggia Delta del Po, Antonio Gottardo per Legacoop Veneto, Alessandro Faccioli per Coldiretti, Acnl, Nuovi Orizzonti, Coop Mare Azzurro, Coop pescatori Clodiensi, Federpesca.

Soluzioni e approfondimenti

“Il 31 dicembre scorso è stata l’ultima dimostrazione di tanti disagi che ha subito il settore – ha dichiarato l’assessore alla Pesca, Daniele Stecco – tanto che abbiamo deciso di incontrarci con i rappresentanti degli operatori e la Capitaneria, per definire una linea comune”. Le soluzioni sul tavolo non sono tante quindi, di conseguenza, anche le decisioni non necessitano di specifici approfondimenti. In sostanza è necessario quanto prima procedere al completamento delle opere “complementari” al sistema di paratoie mobili che possano garantire da una parte sicurezza, dall’altra la prosecuzione delle attività lavorative e commerciali legate al transito nella bocca di Porto.

Il porto rifugio

“Scriveremo al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, al commissario Elisabetta Spitz e al provveditore Cinzia Zincone – continua l’ assessore – per chiedere innanzitutto il rapido completamento delle opere complementari del Mose, come la conca di navigazione di Chioggia, che permetta ai pescherecci di entrare ed uscire anche se le paratoie sono alzate, e la realizzazione del porto rifugio. Poi, come ha sottolineato il Comandante Messina, è necessario intervenire sulla sicurezza, prevedendo un attracco per i soccorsi nei pressi della diga di Sottomarina, così da trasferire più facilmente un eventuale infortunato con un’ambulanza all’ospedale”.

Pochi i commenti dei rappresentanti di cooperative e associazioni, in linea con le dichiarazioni dell’Assessore e per lo più preoccupati delle tempistiche che porteranno alle soluzioni concrete del problema. Lo stesso Assessore, per garantire che la voce della città arrivi anche a Venezia, dichiara di voler chiedere un rappresentante di Chioggia nell’Autorità per la Laguna, con compiti di futura gestione e manutenzione del Mose.

Luca Rapacciuolo

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