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Cona, il sindaco risponde all’opposizione: “Accuse pretestuose a fini politici”

I lavori nella scuola e la caldaia rotta di Pegolette hanno suscitato discussioni nel Comune

Scuola media TiTo Livio di Pegolette
Scuola media TiTo Livio di Pegolette

Nelle scorse settimane il gruppo di opposizione Intesa per Cona aveva inviato una lettera aperta al sindaco Alessandro Aggio per segnalare le problematiche della scuola media Tito Livio di Pegolotte.

“Ci fa piacere avere un confronto politico aperto, così come avviene sempre anche nei Consigli Comunali” hanno dichiarato i consiglieri di Intesa per Cona.

Quello che si contesta riguarda il fatto che lo scorso 7 gennaio, al rientro dalle vacanze, i ragazzi sono rimasti nella scuola con una temperatura di +6 °C , situazione aggravata dal fatto che siamo in piena pandemia Covid – hanno scritto nella lettera -. I ragazzi, dal nostro punto di vista, dovevano essere riaccompagnati a casa e doveva essere attivata la didattica a distanza in coordinamento con la scuola”.

La temperatura bassa nei locali dell’istituto di Pegolette era dovuta alla rottura della pompa dell’impianto di riscaldamento, avvenuta durante il periodo delle vacanze e che nessuno quindi aveva notato. Il gruppo di opposizione ha quindi chiesto maggiore attenzione in questo tipo di situazioni.

Ma non solo, Intesa per Cona ha contestato anche il calendario dei lavori.

“Come gruppo politico avevamo presentato una mozione il 20 novembre 2019, per la sistemazione dei servizi igienici ed è stata bocciata dalla maggioranza – hanno concluso -. Se qualcuno avesse accolto la nostra proposta si potevano fare tranquillamente i lavori durante il periodo in cui sono state chiuse le scuole, da febbraio a settembre 2020, senza quindi interferire con l’attività scolastica”.

Non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino. “La rottura della caldaia è una cosa che penso possa succedere in qualsiasi momento. I lavori che sono in corso presso l’istituto (il rifacimento dei bagni nel piano superiore) non c’entrano nulla con la rottura della caldaia – ha dichiarato il sindaco Aggio -. I bagni erano chiusi da anni e finalmente li stiamo rimettendo a posto, ma questo nulla ha a che fare con le dichiarazioni fatte dall’addetto Ata”.

“La temperatura della caldaia e delle scuole è tele controllata da un’azienda esterna, che ha un contratto con il Comune per la sorveglianza e il controllo della temperatura nel plesso scolastico – continua il sindaco -. La caldaia si è rotta nei giorni di festa, avvenimento non prevedibile. Non appena ci si è resi conto del problema è stato avvisato l’Ufficio tecnico e in poche ore hanno provveduto alla sostituzione del pezzo e tutto è tornato alla normalità”.

E per quanto riguarda la contestazione delle tempistiche il sindaco ha voluto precisare: “Noi abbiamo fatto ex novo i bagni, da zero, un intervento molto più a fondo e definitivo per dei servizi che erano rotti da oltre 10 anni – ha ribattuto il primo cittadino -. Bottin è stato in amministrazione per molto tempo e sa benissimo che la programmazione ha le sue tempistiche, che non stanno a guardare eventi esterni come ad esempio la pandemia. Sono solo accuse pretestuose a fini politici”.

Erika Masiero

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